Blitz degli organizzatori dei party clandestini alla Sapienza: spuntano graffiti contro l'ateneo

I graffiti realizzati intorno alla Sapienza
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di Marco Pasqua

Contestano il regolamento per gli eventi ludici approvato lo scorso mese di gennaio dall'università La Sapienza (d'accordo con i rappresentanti degli studenti). Anzi, più che contestarlo hanno scelto di ignorarlo («non abbiamo tempo per le scartoffie», è la loro discutibilissima motivazione): per questo hanno organizzato a marzo e aprile due eventi clandestini, dentro l'ateneo, senza aver chiesto alcuna autorizzazione. Entrambi con djset e ingresso a pagamento. Lo stesso avevano previsto di fare il 12 maggio: ma in quel caso, La Sapienza, d'intesa con la polizia, ha sbarrato i cancelli dell'università, impedendo che il party clandestino potesse avere luogo.

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Da qui la risposta dei cosiddetti antagonisti-organizzatori di questi eventi con ingresso a pagamento: un'assemblea pubblica, per la prossima settimana, ma, soprattutto, un blitz, bombolette-spray alla mano, per le vie di San Lorenzo. «Né borse, né alloggi: la prerogativa dell'università? Togliere spazi alla socialità», uno dei graffiti realizzati e uno slogan, che compare nel video usato per rivendicare il gesto: «Al vostro deserto, opporremo sempre la nostra autogestione». Lo scontro è solo agli inizi.
 
Mercoledì 16 Maggio 2018, 13:40 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 19:51
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