Giornalista picchiato a Ostia, il cugino di Roberto Spada: «Un rompic..., la mafia qua non esiste»

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«Ha sbagliato, dico che ha sbagliato. Non mettetemi in bocca cose che non penso. Roberto ha sbagliato a dare la testata. Ma quel giornalista è un rompicoglioni. E l'arresto di mio cugino non esiste, è uno schifo, uno scandalo». Così il pugile ex campione del mondo Domenico Spada, cugino di Roberto Spada, parla dell'aggressione nei confronti della troupe Rai da parte del cugino e del successivo arresto contro il quale la difesa del fratello di Carmine Spada detto "Romoletto" ha presentato ricorso.
 
 

«Ho votato per i Cinque Stelle - dice alla trasmissione radiofonica La Zanzara - adesso però non li voto più. Adesso mi metto in proprio, voglio fare una mia lista. CasaPound? Mi sembra che a Ostia lavorano per il popolo, fanno un sacco di beneficenza, fanno i pacchi per le feste, fanno il bene del popolo». Domenico Spada è stato condannato in primo grado a oltre sette anni per usura aggravata e ha un obbligo di dimora nella sua casa sui Castelli Romani. «La mafia - dice ancora - non esiste. Dove sta? Ve la state inventando. A Roma non esiste. Gli Spada un clan? Ma quale clan, siamo solo una grande famiglia, ma quale clan. Scusatemi, c'è il buono e il cattivo in una grande famiglia».
Lunedì 13 Novembre 2017, 18:47 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2017 11:06
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