Roma, Carla Fendi: la camera ardente in Campidoglio

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L’addio a Carla Fendi, la signora della moda, una delle cinque sorelle che hanno fatto e continuano a fare la storia della moda e del Made in Italy nel mondo, oggi in Campidoglio: da questa mattina nella sala della Protomoteca in tanti, semplici cittadini, amici, le sorelle insieme con i nipoti e i collaboratori di una vita, si stanno recando nella sala della Protomoteca per renderle onore, lasciarle un messaggio, porgerle in un caloroso silenzio una affettuosa preghiera. Se fosse stata con loro avrebbe curato fino all’ultimo dettaglio che tutto fosse apposto, preoccupandosi che ognuno avesse una sedia su cui poggiarsi, che a ogni “ospite” fosse reso un ringraziamento tanto doveroso, quanto sentito. Ma lei Carla, 80 anni da compiere il 12 luglio, è là, nella bara, con ai piedi la sua fotografia preferita: quella che la vede sorridente accanto al suo Candido Speroni, il marito scomparso nel novembre del 2013. Un amore vero, appassionato e maturo, che aveva saputo riempirle la vita e il cuore anche se non avevano avuto figli. I suoi nipoti la abbracciano idealmente, le sorelle Franca, Anna e Alda sono lì accanto. Arriva anche Paola, la più grande. «Carla ora sarà con mamma Adele». 
 
 

La camera ardente è aperta dalle 9.30. A fare gli onori di casa la sindaca Virginia Raggi, alla vigilia di un’infuocata conferenza stampa in un'altra sala, con il vice Luca Bergamo. Il primo ad arrivare il governatore Nicola Zingaretti che di lei aveva detto: «Indimenticabile e unica regina della moda». Da Spoleto c’è il sindaco Fabrizio Cardarelli. Carla era cittadina onoraria della città del Festival dei due mondi. Nel 2010 aveva raccolto la sfida di riportare all’antico splendore il Teatro Caio Melisso, quasi un atto dovuto nei confronti del maestro Gian Carlo Menotti, prezioso e stimato amico, scomparso nel 2007. Alle 15,15 arriva anche il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, al quale Carla Fendi non aveva mai smesso di fargli arrivare il suo messaggio: aiutate l'arte che è il petrolio dell'Italia.

Ci sono il direttore del Festival Giorgio Ferrara e il maestro Claudio Strinati con la moglie. Avanza sorreggendosi al suo bastone, il maestro del costume e Premio Oscar Piero Tosi, c’è la costumista Gabriella Pescucci. Arrivano Francesco Rutelli e la moglie Barbara Palombelli, Walter Veltroni, Gianni Riotta, Marina Pignatelli e Flaminia Orsini, Piero e Anna Fassino, Maddalena Letta, Tommaso e Anna Addario, Pietro e Elisabetta Beccari, Gabriella Farinon, Dino Trappetti, Giovanna baschi Ralli, Paola Severini Melograni, Cesare Rovatti, Sergio Valente, Gianni Quaranta, Nicoletta Ercole, Adriana Chiesa Di Palma, Luigi Ficacci, Alice e Furio Colombo, Alfonso Dell'Erario, Piero Maccarinelli, Antonia D'Amelio, Simona Marchini, Andrea Monorchio, Alessio Vlad, Marco Ruiz, Caterina D'Amico e Sandra Carraro.
Tra i familiari, Pino Tedesco, Ilaria, Silvia e Maria Teresa Venturini, Federica, Simona, Guido, Andrea e Luca Formilli, Alessia Caruso, Alessandro e Fe' Saracino Fendi, Anna Pons e i pronipoti. 

Nel tardo pomeriggio ecco fare il loro ingresso artisti e amici di sempre, come Gianna Nannini, che, di passaggio a Roma, non mancava di essere sua ospite per un pranzo o una cena, e Renzo Arbore che, in occasione delle nozze d'oro di Carla e Candido, aveva allietato gli invitati in un indimenticabile concerto ai Casali del Pino. Alle 19 il saluto del Presidente emerito Giorgio Napolitano. 

La bara sarà esposta fino alle 19,30. Giovedì alle 11,30 il funerale nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.
 
Mercoledì 21 Giugno 2017, 15:26 - Ultimo aggiornamento: 22-06-2017 19:08
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