Lo Ior ha avviato una azione civile a Malta per investimenti dannosi

di Franca Giansoldati

CITTA' DEL VATICANO Possibile truffa multi milionaria ai danni dello Ior. L'Istituto per le Opere di Religione ha avviato nei giorni scorsi davanti alle autorità giudiziarie competenti di Malta «un'azione civile nei confronti di più soggetti terzi, ritenuti responsabili di averlo danneggiato significativamente nell'ambito di alcune attività di investimento cui l'Istituto ha partecipato». L'azione civile è stata intentata per tornare in possesso dei denari investiti, circa 17 milioni di euro.

Una nota della sala stampa informa solo che: «tale iniziativa conferma l'impegno a favore della trasparenza assunto dallo Ior di denunciare, nelle sedi competenti, possibili irregolarità commesse ai suoi danni e adottare, come in questo caso, ogni utile misura necessaria a tutelare i propri interessi economici e reputazionali, anche al di fuori dei confini della Città del Vaticano». 

  Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, ha spiegato che si «tratta di un'operazione risalente all'inizio del 2013, per un investimento di 17 milioni di euro». Ora si tratta di verificare gli effettivi danni subiti dallo Ior (che potrebbero essere ancora più estesi) a causa di un investimento che nel tempo si è rivelato totalmente negativo per le finanze vaticane. E' per questo che la banca vaticana ha deciso di ricorrere al tribunale con una azione legale contro alcune delle persone coinvolte. 

Il fondo sul quale il Vaticano nel 2013 aveva affidato tante risorse si chiama Ad maiora. Ne avevano parlato sia Emiliano Fittipaldi sull'Espresso nel giugno 2014, sia Gianni Barbacetto sul Fatto Quotidiano nel giugno 2016. Il fondo Ad Maiora si sarebbe rivelato un autentico buco nero, anche per le cifre altissime pagate in commissioni e consulenze. 

 . 

 
Martedì 10 Ottobre 2017, 12:41 - Ultimo aggiornamento: 10-10-2017 18:43
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