Vaticano, dopo i fucili mitragliatori anche i taser in dotazione alla gendarmeria

Città del Vaticano – Dopo i fucili mitragliatori, ora i taser. Anche se per l’Onu sono considerate armi di tortura, il Vaticano ha dato l’ok per dotare la gendarmeria di pistole elettriche. Così di fianco alla pistola d’ordinanza da oggi troverà spazio il taser, un’arma resa nota dall’uso frequente della polizia americana.  

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Un’alternativa alle armi da fuoco: nessun proiettile ma una scarica elettrica ad alto voltaggio in grado di immobilizzare l’aggressore. Nelle scorse settimane era stato annunciato che sarebbe stata sperimentata anche dalla polizia italiana. Chi ha il monopolio quasi mondiale di queste armi (che secondo Amnesty International hanno già fatto centinaia di morti), è l’azienda Axon. Negli Usa il costo varia (dipende dai modelli) tra i 300 e i 1200 dollari. Si impugna come una pistola ma premendo il grilletto aziona una scarica ad alto voltaggio (circa 50 mila volt) riuscendo a colpire il bersaglio alla distanza di una decina di metri, immobilizzandolo per la contrazione dei muscoli dovuta alla scossa elettrica.
 
Lunedì 18 Giugno 2018, 17:29 - Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 11:44
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