San Pietro, cadono calcinacci dalla Basilica: panico tra i turisti

ARTICOLI CORRELATI
Momenti di paura a San Pietro dove nel pomeriggio, intorno alle 17, con la chiesa ancora affollata di turisti e fedeli, sono caduti a terra frammenti di stucco dall'alto di un pilastro della navata di sinistra a pochi passi dalla cappella che ospita La Pietà di Michelangelo. Un incidente archiviato in fretta con lo spavento di chi ha assistito, ma che per fortuna si è risolto senza feriti e anche senza grandi danni per la basilica simbolo della cristianità, che è rimasta aperta e dove anzi una squadra di operai è stata subito messa al lavoro - circoscrivendo l'area della caduta - per controllare che tutto fosse in sicurezza e avviare il restauro.
 
 


A cadere, ha spiegato poi il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke, è stata una parte del rivestimento angolare di un pilastro: «Nessuno è rimasto ferito e la zona è stata tempestivamente chiusa al pubblico. Gli operai sono prontamente intervenuti e stanno lavorando per mettere in sicurezza il rivestimento del pilastro. La basilica è rimasta aperta e riaprirà regolarmente anche domani», ha assicurato Burke. Quindi un grande sospiro di sollievo, per l'integrità del capolavoro di Michelangelo (che un folle colpì a martellate il 21 maggio 1972, ma che oggi è protetta da un vetro antiurto) e per la fortuna di un crollo senza feriti. Solo pochi mesi fa, il 19 ottobre del 2017, a Firenze nella Basilica di Santa Croce, la caduta di calcinacci, dovuta in quel caso al crollo di un pezzo di capitello, uccise un uomo di 52 anni, un turista spagnolo che era in viaggio con la moglie, colpito alla testa da un frammento di stucco che non gli lasciò scampo.

Per quella vicenda è ancora aperta un'indagine e la procura di Firenze ha emesso quattro avvisi di garanzia per omicidio colposo. Nella Basilica di San Pietro l'ultima notizia di un crollo risale al 1993, quando venne giù una parte consistente - si trattò allora di alcuni metri quadrati - del mosaico dalla volta di una cupola minore, il cupolino della cappella di San Sebastiano accanto a quella frequentatissima del Sacramento, rivestito di mosaico su disegno di Pietro da Cortona. Anche in quel caso non ci furono feriti, perché per fortuna il crollo avvenne di notte. Il restauro, compiuto dalla scuola vaticana d'arte musiva, venne portato a termine in tempi record, in tutto poco più di un anno, in occasione del quarto centenario della nascita dell'artista e senza che ne risentisse il notevole afflusso di fedeli.
Giovedì 29 Marzo 2018, 18:28 - Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 19:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-03-29 19:04:33
E’ la manna!

QUICKMAP