Migranti, l'Osservatore Romano mette in risalto le lodi di Salvini al lavoro di Minniti

CITTA' DEL VATICANO – L’Osservatore Romano mette in risalto le parole del nuovo ministro dell’Interno, Matteo Salvini che a Pozzallo ieri aveva detto che il suo predecessore  Minniti ha fatto un «discreto lavoro» sui migranti aggiungendo anche che «non verrà smontato nulla di ciò che di positivo è stato realizzato», lavorando per «rendere ancora più efficaci le politiche di controllo, di allontanamento, di espulsione». Senza riportare alcun commento o giudizio, il giornale vaticano rileva inoltre che oggi Salvini ha affermato che la delegazione inviata al vertice dei ministri dell’interno europei sull’immigrazione dirà «no al documento in discussione per la riforma del Trattato di Dublino che penalizzerebbe ulteriormente l’Italia». E questo perché l’Italia «non può essere trasformata in un campo profughi».

Il tema dell’immigrazione e la nuova linea politica del governo ha invece registrato perplessità e parole esplicite da parte del cardinale di Agrigento, Francesco Montenegro. «Una soluzione va trovata, ma se è ’mettiamoli fuori’ diventa  problematico, perché sono vite umane e non si possono scartare  come se niente fosse». «Per adesso siamo in attesa di cosa il ministro intende fare» ha spiegato il cardinale ai microfoni Radio Vaticana: «Adesso che Salvini siede dietro una scrivania e dovrà fare  scelte, credo che solo dopo queste scelte, non soltanto sulle sue  promesse o sui desideri, si possono dare giudizi».



 
Lunedì 4 Giugno 2018, 17:25 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2018 18:03
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