Pasqua, l'appello del Papa: «Accogliete i migranti e chi è costretto a fuggire dalla patria»

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di Franca Giansoldati

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Città del Vaticano – Nel messaggio pasquale al mondo da San Pietro risuona un appello: garantire sempre l'accoglienza ai migranti e a «coloro che sono costretti ad abbandonare la propria patria». Non ci sono cenni specifici relativi a una situazione o ad un'altra, nè all'ultima crisi scoppiata tra Italia e Francia con il caso di Bardonecchia. Come tradizione dopo la messa pasquale celebrata sul sagrato, e dopo un lungo giro in papamobile tra la folla, sulla jeep scoperta, Bergoglio è salito sulla Loggia centrale della basilica per leggere il tradizionale messaggio di pace ai cristiani e per la benedizione urbi et orbi. Il pensiero è corso a varie situazioni di sofferenza.
 
 

Non ultima anche a Gaza. «Chiediamo frutti di riconciliazione per la Terra Santa, anche in questi giorni ferita da conflitti aperti che non risparmiano gli inermi» nella speranza, ha detto, che «il dialogo e il rispetto reciproco prevalgano sulle divisioni e sulla violenza». Gli scontri a Gaza stanno facendo riaffiorare il pericolo di una guerra, e finora sono costati 1400 feriti e 16 morti palestinesi nelle manifestazioni contro Israele.

L'attenzione si è poi spostata in Siria, nello Yemen teatro di una delle più gravi catastrofi umanitarie, poi in Venezuela, nel Sud Sudan e in Ucraina dove, nel silenzio dell'Europa, si continua a sparare nella zona di Donestk. Ne è seguito un richiamo internazionale alla concordia, per una pace allargata anche alle situazioni quotidiane, laddove la vita è segnata da ingiustizie e violenze. «Dove ci sono miseria ed esclusione, dove c’è fame e manca il lavoro, in mezzo ai profughi e ai rifugiati, tante volte respinti dall’attuale cultura dello scarto, alle vittime del narcotraffico, della tratta di persone e delle schiavitù dei nostri tempi». Non è mancato l'appello all'accoglienza dei migranti «e di tutti coloro che sono costretti ad abbandonare la propria patria».

Un pensiero speciale è andato «anche all’amata e martoriata Siria, la cui popolazione è stremata da una guerra che non vede fine. In questa Pasqua, la luce di Cristo Risorto illumini le coscienze di tutti i responsabili politici e militari, affinché si ponga termine immediatamente allo sterminio in corso, si rispetti il diritto umanitario e si provveda ad agevolare l’accesso agli aiuti di cui questi nostri fratelli e sorelle hanno urgente bisogno, assicurando nel contempo condizioni adeguate per il ritorno di quanti sono stati sfollati».

Infine, l'attenzione ha messo al centro i bambini, tutti i bambini, «che a causa delle guerre e della fame, crescono senza speranza, privi di educazione e di assistenza sanitaria».
Domenica 1 Aprile 2018, 12:31 - Ultimo aggiornamento: 01-04-2018 22:18
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2018-04-02 11:01:52
Portateli al Vaticano visto che sei così genereso questi devono stare solo nelle loro terre
2018-04-02 10:14:41
Purché non li portiate nei tantissimi alloggi sfitti della Chiesa (e per i quali non si paga nemmeno l' 8x1000)......
2018-04-02 03:30:28
Chi e a conoscenza della Bibbia specialmente del Santo Vangelo (insegnamento di Gesu') sarebbe occorrente che Papa Francesco e' più popolare di Gesu'...pero' il fatto e' che Gesu' insegnava perche' venne sulla terra (leggi Vangelo di San Giovanni 3:16---19) Il Papa ( TROPPO POPOLARE0 sara' forse perché non predica quello che dovrebbe predicare ? Lui vuol cambiare il mondo ma non funziona perché quello che andò a morire sulla croce venne per cambiare il CUORE del' uomo no a interessarsi di politica ?
2018-04-02 10:44:45
Sono d' accordo perfettamente con Lei, ad eccezione di un particolare: con un punto interrogativo ma un punto esclamativo alla fine!
2018-04-01 20:13:05
Chi accoglie italiani che non arrivano alla fine del mess senza avete 39 euro all giorno e altri benfici

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