Il messaggio Urbi et Orbi del Papa: «Per la Terrasanta due Stati e confini riconosciuti»

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di Franca Giansoldati

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Città del Vaticano - Natale pieno di ombre. «Sul mondo soffiano venti di guerra e pesa un modello di sviluppo ormai superato che continua a produrre degrado umano, sociale e ambientale». Il Papa sceglie il giorno in cui si festeggia la nascita del Salvatore per una pesantissima denuncia collettiva e per mettere in guardia la comunità internazionale da un sistema economico e finanziario dominante capace di creare troppe divisioni e squilibri, ogni più profondi.

Il messaggio Urbi e Orbi che rivolge al mondo dalla loggia delle Benedizioni è denso di riflessioni mutuate dalla stretta attualità. Il Papa elenca i principali punti di crisi a cominciare dal Medio Oriente dove tutto si è complicato a causa dell’annuncio degli Usa di Trump di spostare a Gerusalemme la propria ambasciata. Papa Francesco chiede di pensare soprattutto ai bambini, al loro avvenire rubato, ai traumi subiti, alle conseguenze che pesano sulla vita di intere generazioni.


 


«In questo giorno di festa invochiamo dal Signore la pace per Gerusalemme e per tutta la Terra Santa; preghiamo perché tra le parti prevalga la volontà di riprendere il dialogo e si possa finalmente giungere a una soluzione negoziata che consenta la pacifica coesistenza di due Stati all’interno di confini concordati tra loro e internazionalmente riconosciuti».

Allo stesso modo rammenta la Siria e poi di seguito una lunga lista di luoghi segnati dalla violenza.
«Vediamo Gesù nei volti dei bambini siriani (...) Vediamo Gesù nei bambini dell’Iraq, ancora ferito e diviso e nei bambini dello Yemen, dove è in corso un conflitto in gran parte dimenticato. Vediamo Gesù nei bambini dell’Africa, soprattutto in quelli che soffrono in Sud Sudan, in Somalia, in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo, nella Repubblica Centroafricana e in Nigeria».

Francesco nel messaggio al mondo non dimentica nemmeno i figli dei disoccupati. I loro genitori,
«non hanno un lavoro e faticano a offrire ai figli un avvenire sicuro e sereno. E nemmeno i bambini a cui è stata rubata l’infanzia, obbligati a lavorare fin da piccoli o arruolati come soldati da mercenari senza scrupoli».

Papa Francesco ha nel cuore gli occhi dei bambini profughi incontrati durante l’anno.
«Vediamo Gesù nei molti bambini costretti a lasciare i propri Paesi, a viaggiare da soli in condizioni disumane, facile preda dei trafficanti di esseri umani. Attraverso i loro occhi vediamo il dramma di tanti migranti forzati che mettono a rischio perfino la vita per affrontare viaggi estenuanti che talvolta finiscono in tragedia. Rivedo Gesù nei bambini che ho incontrato durante il mio ultimo viaggio in Myanmar e Bangladesh».
Lunedì 25 Dicembre 2017, 12:09 - Ultimo aggiornamento: 27-12-2017 12:43
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5 di 5 commenti presenti
2017-12-26 07:09:23
Scusa Papa puoi essere piu' specifico nel spiegarci che vedi Gesù nei bambini delle nazione da te nominate ? Perché' non spieghi che l'Italia e il mondo hanno bisogno di Gesu' piu' degli alberi di Natale dei regali, decorazione, piu' di belle mangiate,di vacanze.....Gesu' e' la speranza per ogni Nazione cioe' dove ci sono gli esseri umani che invece di invitarlo nei lori cuori lo sbattano fuori...NON E' COSI? Di un po' ma e' vero che Gesu' quando ritornerà, ritornerà a GERUSALEMME .Perche' dici che Trap ha sbagliato ? O ci puoi far sapere in quale cita' ritornerà'
2017-12-27 09:48:44
capisco la tua rabbia questo Papa ragiona al rovescio non vive la nostra realta', io penso che non sa neanche quanto costa un litro di latte! lui il Papa vive tutto ovattato come in una bolla di sapone io dico non puoi fare paragonare a duemila anni fa al tempo di oggi , la chiesa deve cambiare come siamo cambiati noi con il progresso, non siamo piu' ai tempi della pietra, abbiamo bisogno di un Dio presente oggi non di parole e chiacchere , c'e' troppa ingiustizia su questo mondo allora mi domando Dio dove sei? Gesu' dove sei? non vedi? fa qualche cosa allora come lo hai fatto duemila anni fa , invece no siamo qui tutti in questa valle di lacrime con tasse da pagare, poveri da sfamare, malattie che incombano overnight e Gesu' dov'e'? e' nella coscienza certo in tutti noi , ma intanto c'e' gente che soffre affinche' I cattivi pagheranno per il male qui c'e' ancora gente che soffre, in tutto il mondo non solo in Italia , c'e' gente che lavora per pochi centesimi al giorno , bambini sfruttati in qualsiasi modo , e la rabbia e' sempre li, e loro dicono abbi fede?! ma dove e quando e come? quando vedo animali straziati, e persone che soffrono? e io debbo sentirmi in colpa? io che ho perso il mio cane e muoio di solitudine , non ci sono amici orami sono tutti con il cervello fritto da droghe internet ed egoismo nessuno si importa piu' di nulla ed il Papa esce fuori con il suo trono e parla al mondo ma lui non sa non puo' capire quello che viviamo ogni giorno con l' indifferenza altrui.... ciao Papa spero che ti aggiornerai con il nostro presente e Dio e' in tutti noi, se noi soffriamo Dio sta soffrendo per tutti il male che gli altri hanno causato.
2017-12-25 19:32:36
Un discorso tutto chiacchiere e niente sostanza. Vogliamoci bene, ma come? La chiesa ha perso da tempo l’esclusiva della cultura e anzi da secoli ha fatto da palla piede della scienza. Non sa cosa proporre in concreto. Modello di sviluppo sbagliato? Forse con meno corruzione e interessi politici strategici non ci sarebbero guerre. Ma è utopia dai tempi di Abramo. Gesù nei migranti? Cavolaia, Gesù non era migrante ma cittadino romano con qualche importanza che andava a votare per il censimento nella città dei genitori. Nacque in una grotta non per povertà ma perché non c’erano alloggi che denaro potesse pagare. Del resto se visitate Petra vedrete che gli alloggi dei viandanti non erano migliori della capanna. Un papà così poco teologo da criticare la traduzione del Padre Nostro senza capire che è corretta perché secondo la Bibbia Dio ha il dominio su bene e male e permette al diavolo di operare e tentare gli uomini è per me anche un prete poco preparato ma politicizzato. Sarà per questo che i regnanti europei illuministi espulsero i gesuiti dal loro territorio
2017-12-25 19:14:03
Due Stati e due confini.Mi ha fatto subito tornare in mente una canzone che ascoltavo da bambino quando vivevo in Italia.E qui comando io e questa è casa mia,ogni di voglio sapere chi viene e chi va.Per fortuna è tutta colpa degli alieni e delle scie chimiche.
2017-12-25 13:25:09
praticamente il PAPA in un certo senso ha il mio stesso pensiero...lo sviluppo legato al bisogno consumistico e del profitto sta rovinando il mondo ....ha creato e sta creando divisioni tra soggetti che sfruttano le necessità della massa per fare soldi che a sua volta è schiava di un sistema che la vuole protesa al benessere materiale imposto da lobby assetate di affari spesso malefici.... BUON NATALE A TUTTI!!

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