Papa Francesco riceve Macron:
«I governi devono aiutare i poveri»

Macron dal Papa: «Sui migranti serve soluzione europea»
ARTICOLI CORRELATI
di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Macron come Putin, è arrivato all'appuntamento con il Papa con 23 minuti di ritardo rispetto al rigido protocollo precedentemente concordato. Accompagnato dalla Premiere Dame, Brigitte, il presidente Macron è stato accolto nel cortile di San Damaso con tutti gli onori di un Capo di Stato. Picchetto delle Guardie Svizzere, i gentiluomini di sua Santità schierati, il prefetto monsignor Georg Gaenswein che faceva strada all'interno del palazzo, spiegando, di sala in sala, la storia dei capolavori che man mano incontravano sul percorso. Il Papa lo aspettava nella biblioteca «Benvenuto». Poi le porte si sono chiuse, è stato fatto entrare un enterprete della Segreteria di Stato ed è iniziato il colloquio a tu per tu. Migranti, clima, Europa e difesa dei cristiani i principali dossier sui quali il presidente francese e il pontefice hanno una simile visione.

Nel donare a Emmanuel Macron il medaglione di San Martino che dona il suo mantello al povero, papa Francesco ha spiegato al presidente francese: «È una medaglia realizzata da un artista romano del secolo scorso. Ritrae San Martino. E vuole sottolineare la vocazione dei governanti in aiuto dei poveri. Tutti siamo poveri». Il Pontefice ha anche donato a Macron i suoi documenti pontifici e l'ultimo Messaggio per la Giornata mondiale della pace. Si sono salutati con grande calore, dopo quasi un'ora di conversazione. 

Mentre continuano a volare accuse incrociate tra Francia e Italia sul tema dei migranti, Macron – indicano diversi giornali francesi - spera di trovare una spond nel Vatican a tre giorni dal cruciale vertice Ue di Bruxelles. Una sorta di viatico morale. «L'incontro – spiegano da Parigi - può essere l'occasione per accordare due voci potenzialmente complementari su diversi aspetti». Dopo il rifiuto dell'Italia di accogliere la nave Aquarius e le successive accuse di inerzia piovute sul governo di Parigi, Macron dovrà convincere il Papa della bontà della propria politica, un sottile misto di «umanità e fermezza», come martellano all'Eliseo, e della strategia Ue da lui proposta in vista del vertice di giovedì e venerdì.

Macron, che si definisce agnostico, ha sudiato dai gesuiti ad Amiens. Ai genitori ha chiesto di essere battezzato, «per scelta personale», all'età di 12 anni. Lo scorso aprile, nel discorso ormai divenuto celebre al Collège des Bernardins, ha teso la mano al mondo cattolico, dopo anni di difficili relazioni con il suo predecessore Francois Hollande, sostenendo che la Republique non può prescindere dalle sue radici cristiane e dall'apporto del cristiani. Nel pomeriggio è atteso a San Giovanni in Laterano per ricevere il titolo di 'protocanonico onorario della Basilica, che spetta ai presidenti d'Oltralpe in quanto eredi del re Enrico IV. A Roma Macron prevede anche un incontro con la Comunità di Sant'Egidio e con la comunità cattolica francese. 
Martedì 26 Giugno 2018, 10:58 - Ultimo aggiornamento: 26-06-2018 19:43
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-06-27 05:55:07
francesco lo sa che in italia ci sono 5 milioni di poveri italiani????
2018-06-27 02:02:11
La domanda e'..... Se Gesu' fosse a Roma andrebbe in giro con scorta armata , con macchine lussuose , aeroplani , vivere nella regia , avere le guardie Svizzere, i famosi tesori a l'esposizione e non parliamo delle proprietà in ogni angolo del mondo ??........e va in giro a dire i governi devono aiutare i poveri ?? Invece di predicare che Gesu' disse :" cosa costa a l'uomo che guadagna tutto il mondo e poi perde l'anima ?"
2018-06-26 13:35:38
PRIMA I CTTADINI

QUICKMAP