Papa Francesco: «I veri cristiani difendono gli immigrati e i poveri»

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di Franca Giansoldati

Città del Vaticano  - Non difendere i migranti o i poveri non è cristiano. Non usa mezze parole Papa Francesco che, in un documento diffuso stamattina, bacchetta quei cattolici che affermano che la situazione degli immigrati, «di fronte al relativismo e ai limiti del mondo attuale, sarebbe un tema marginale rispetto ad altri temi». Queste ideologie, ha aggiunto il pontefice, «mutilano il cuore del Vangelo».
 


Papa Bergoglio vuole fare chiarezza sul bisogno di battersi per la giustizia terrena, facendo spazio a chi bussa alla porta alla ricerca di un avvenire migliore. In Gaudete et Exsultate, la esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo scrive: «purtroppo a volte le ideologie ci portano a due errori nocivi. Da una parte, quello dei cristiani che separano queste esigenze del Vangelo dalla propria relazione personale con il Signore, dall'unione interiore con Lui, dalla grazia». Il tema centrale del documento riguarda le Beatitudini elencate dall’evangelista Marco.

«Non si tratta dell'invenzione di un Papa o di un delirio passeggero, difendere i non nati, i poveri, i migranti». Papa Francesco insiste nel bisogno di essere coerenti con quanto insegnato da Cristo. «Quando incontro una persona che dorme nelle intemperie, in una notte fredda, posso sentire che questo fagotto è un imprevisto che mi intralcia, un delinquente ozioso, un ostacolo sul mio cammino, un pungiglione molesto per la mia coscienza, un problema che devono rispolvere i politici e forse anche una immondizia che sporca lo spazio pubblico. Oppure posso reagire a partire dalla fede e dalla carità e riconoscere in lui un essere umano con la mia stessa dignità, una creatura infinitamente amata dal padre. Questo è essere cristiani!».
 
Lunedì 9 Aprile 2018, 15:05 - Ultimo aggiornamento: 10-04-2018 12:21
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