Morales dal «Fratello Papa Francesco» per la terza volta: chiede aiuto per la crisi con il Cile

di Franca Giansoldati

CITTA' DEL VATICANO Stavolta Evo Morales si è presentato a mani vuote, non ha portato nulla in dono a «Fratello Francesco». Ha evitato il crocifisso a forma di falce e martello, così come i libri sulla cocaina o le foglie di coca come aveva fatto in passato e anche durante il viaggio papale in Bolivia, tre anni fa, quando Bergoglio andò in visita a La Paz. «Fratello Francesco» ha accolto con grande calore il presidente boliviano, erede di Chavez, arrivato alla sua terza visita in Vaticano, praticamente un record. Un abbraccio caloroso, battute di spirito («La vedo ringiovanito» ha detto Morales al Papa alludendo che a breve compirà 81 anni). Il motivo di questo blitz è da ricercarsi nell’aiuto che Morales ha chiesto al Papa per la annosa disputa con il Cile. In cambio ha posto sul tavolo la risoluzione dell’altrettanto annosa questione pattizia tra la Chiesa e la Bolivia e la definizione di un percorso meno accidentato tra le strutture cattoliche boliviane e il governo Morales (il mese scorso il presidente della conferenza episcopale boliviana, Centellas ha detto che difficilmente si «potrà permettere che il populismo possa convertire in dittatura»). Un reciproco impegno potrebbe far riprendere quota ai negoziati. 

Stamattina l'udienza è stata di media lunghezza per i tempi vaticani, circa mezz’ora, ma in un clima sciolto e familiare. L’appoggio ai poveri, la visione comune a partire dal basso, dal popolo, i discorsi contro lo strapotere delle multinazionali sono la piattaforma comune di intesa tra il Papa argentino e il presidente cocalero. Difficilmente Evo MOrales ha dimenticato lo slogan «Mar para Bolivia» che era sintetizzato in diversi cartelli esposti durante la visita papale in Bolivia. «Mio fratello Papa Francesco è come sempre solidale, umano e integrazionista. Le sue parole per i più poveri, le sue preghiere per la pace e contro la ingiustizia sono smrep motivo di riflessione. L’incontro con il papa mi da più forza e impegno neic onfronti dei più abbandonati» ha scritto Morales su Twitter poco dopo essere uscito dal Palazzo Apostolico. Tra la Bolivia e il Cile è in corso una disputa complicata, che si trascina da decenni, e che è finita alla Corte Internazionale dell’Aja. La crisi ha radici lontane. E' stata intrapresa a seguito della perdita della sovranità di un ex territorio boliviano, durante la guerra del Pacifico (1879 a 1883). Un incendio. La disputa è complicata anche dal punto di vista giuridico e dalle scadenze che sono state dettate dall’Aja, entro luglio prossimo la Bolivia dovrà presentare una memoria difensiva. Il Papa il mese prossimo farà un viaggio in Perù e in Cile, ed è possibile che Evo Morales abbia anticipato le mosse, perorando una richiesta di aiuto presso le autorità cilene per sbloccare un empasse diplomatico. Il Mar per la Bolivia appunto.  
 
Venerdì 15 Dicembre 2017, 16:31 - Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 18:49
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