Vaticano, al Papa arriva la richiesta choc di un Sinodo sulle donne: sarebbe la prima volta

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano  - Non siamo ancora al movimento #Metoo, ma nella Chiesa si sta facendo strada la possibilità di affrontare seriamente il tema della disparità femminile. La Pontificia commissione per l’America latina ha chiesto al Papa un Sinodo sulla questione femminile. «Nella Chiesa si pone seriamente la questione di un sinodo della Chiesa universale sul tema della donna nella vita e missione della Chiesa». Si tratterebbe di una richiesta importante e significativa, inimmaginabile fino a qualche anno fa, contenuta  nel documento finale della sua assemblea plenaria, svoltasi in Vaticano dal 6 al 9 marzo scorsi sul tema «La donna, pilastro nell’edificazione della Chiesa e della società  in America latina».

La questione femminile da anni resta sotto traccia e fatica a uscire allo scoperto a causa del clima maschilista esistente nelle strutture ecclesiali, da sempre gestite da uomini. Qualche tempo fa ha fatto riflettere la denuncia di diverse teologhe sulla condizione delle suore in curia, spesso utilizzate come colf dai cardinali, a dispetto delle loro competenze e degli studi. «La Chiesa cattolica, seguendo l’esempio di Gesù, deve essere molto libera dai pregiudizi, dagli stereotipi e dalle discriminazioni subiti dalla donna. Le comunità  cristiane devono realizzare una seria revisione di vita per una ’conversione pastorale’ capace di chiedere perdono per tutte le situazioni nelle quali sono state e tuttora sono complici di attentati alla sua dignità».
 
Il documento incoraggia l’apertura alle donne a partire dalla visione del Vangelo di Gesù, il quale dimostrò  libertà , rispetto e una straordinaria capacità  «di ravvivare la fiamma dell’amore e della donazione personale in tante donne che egli incontrò nella sua vita pubblica».  La Pontificia Commissione dell’America Latina chiede anche di promuovere «in tutte le Chiese locali e attraverso le conferenze episcopali un dialogo franco e aperto tra pastori e donne impegnate in diversi livelli di responsabilità (dalle dirigenti politiche imprenditoriali e sindacali, fino alle leaders di movimenti popolari e comunità  indigene)».

 
Mercoledì 11 Aprile 2018, 18:36 - Ultimo aggiornamento: 11-04-2018 20:51
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