«Padre Dall'Oglio ucciso nel luglio 2013». La rivelazione di un miliziano dell'Isis

di Franca Giansoldati

Padre Paolo Dall'Oglio sarebbe stato ucciso poco dopo il suo sequestro nel mese di luglio 2013 dal leader siriano dello 'Stato Islamicò (Is), Ali Moussa Al-Shawakh, detto Abu Luqman al-Raqqawì per il suo legame con la città di Raqqa, ex roccaforte dell'Is in Siria. Lo sostiene il quotidiano panarabo al-Sharq al-Awsat che ha intervistato un foreign fighter marocchino catturato dalle Forze democratiche della Siria (Fds).

Il quotidiano edito a Londra non rivela l'identità della sua fonte, identificata con le sole iniziali «A. A.». Secondo l'esponente dell'Is, il gruppo terroristico avrebbe rifiutato un incontro proposto nell'estate successiva da «un'associazione legata al Vaticano sul confine tra Siria e Turchia per conoscere le sorti di padre Dall'Oglio e di un giornalista italiano scomparso. Il militante dell'Is in mano alle forze Fds nella Siria settentrionale riferisce di avere saputo in seguito da «alcuni capi» dell'autoproclamato califfato che «Abu Luqman al-Raqqawi aveva ucciso il sacerdote cristiano».

Il 29 luglio 2013 veniva sequestrato a Raqqa il padre gesuita Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità monastica siriana di Mar Musa. In questi anni, sulla sua sorte si sono rincorse tante voci, senza nessuna conferma. Il suo rapimento non è mai stato rivendicato. Il sacerdote si era recato nella città capitale siriana dello Stato Islamico (Isis) per prendere parte, il 28 luglio, a un raduno promosso da studenti locali. Il giorno dopo il gesuita si recò nel quartier generale dello Stato Islamico dell'Iraq e della Siria per poi scomparire senza lasciare traccia.
Martedì 31 Ottobre 2017, 19:51 - Ultimo aggiornamento: 01-11-2017 15:53
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