Vaticano, l'Incontro mondiale delle famiglie in Irlanda nel 2018 aperto anche a coppie gay: avanza la proposta di un vescovo

di Franca Giansoldati

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Città del Vaticano La proposta confermata da un vescovo irlandese e da autorevoli gesuiti su Twitter sta facendo il giro del mondo: «L’anno prossimo, a Dublino, in occasione dell'Incontro mondiale delle famiglie cattoliche, e al quale parteciperà Papa Francesco, sono benvente anche le famiglie omosessuali».  L’appello di partecipazione rivolto ai nuovi nuclei familiari formati da coppie dello stesso sesso arriva dal responsabile della diocesi irlandese di Limerick, monsignor Brendan Leahy ed ha subito trovato accoglienza tra autorevoli gesuiti, tra cui James Martin, editorialista dell'autorevole rivista America.

«La mia speranza per il raduno dell’anno prossimo, è che sia davvero per tutte le famiglie: parlo delle famiglie tradizionali, quelle monoparentali, ma anche le persone impegnate in una seconda unione, i divorziati risposati, i credenti come i non credenti, le persone di altre religioni, coloro che sono d’accordo con la Chiesa ma anche chi non è sulla stessa lunghezza d’onda» ha spiegato  il vescovo di Limerick al quotidiano irlandese The Independent, aggiungendo che ormai viviamo in una epoca di cambiamenti che «cambiano anche la famiglia».

Gli irlandesi due anni fa hanno votato in favore del matrimonio omosessuale durante il referendum. Il sì ha incassato il 62% dei voti. «Molti elettori hanno preso parte al voto e noi diamo il benvenuto a tutti coloro che l’anno prossimo vorranno prendere parte a questa celebrazione. Ciascuno deve sentirsi accolto durante il raduno. Noi vogliamo costruire un buon piano di sostegno famigliare a ogni livello».
 
Venerdì 20 Ottobre 2017, 18:01 - Ultimo aggiornamento: 20-10-2017 20:08
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