Famiglia Cristiana in ginocchio, i giornalisti digiunano e scioperano per salvare il più famoso settimanale cattolico d'Italia

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano  Famiglia Cristiana, il settimanale cattolico che in Italia deteneva il record della diffusione, toccando tirature monstre, oggi sta vivendo una crisi mai vista.  Appesantito da bilanci in passivo, prospettive di vendita notevolmente calate (circa 200 mila copie) e con limitati progetti editoriali a corredo da parte della congregazione dei Paolini, in questi giorni è scosso da una protesta senza precedenti. I 33 giornalisti del gruppo hanno annunciato una giornata di digiuno e di sciopero per salvare il salvabile.  «Purtroppo l’autorevolezza e la qualità  delle nostre riviste sono sempre più minacciate da una politica aziendale miope e di corto respiro che considera tutti i lavoratori, giornalisti e impiegati, soltanto una riga di costo del bilancio mortificandone la dignità  professionale». Parole durissime che arrivano dopo un lungo braccio di ferro con padre Rosario Uccellatore, il responsabile del settore dell’ordine dei Paolini.  «Con questo digiuno - spiegano i giornalisti della Periodici San Paolo - vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per il futuro delle testate e dei nostri posti di lavoro e per denunciare l’accentramento di tutti i poteri e le funzioni nelle mani di una sola persona». Secondo i giornalisti i Paolini non alcuna idea seria e credibile di futuro. «Di questo passo, fra qualche mese, anche percepire lo stipendio diventerà  agli occhi dei vertici aziendali un odioso privilegio da estirpare in nome della crisi». Stupendi decurtati per evitare il licenziamento, per gli impiegati cassa integrazione fino anche al 100 per cento, con casi «di persone messe letteralmente alla porta». Ora il digiugno simbolico che arriva a ridosso di Natale. Una data simbolica per l’avventura editoriale dei Paolini (oltre a Famiglia Cristiana, Jesus, il Giornalisno, Credere) visto che  proprio nel giorno di Natale, nel 1931, usciva il primo numero di Famiglia Cristiana che, col tempo, diventerà il più diffuso settimanale cattolico italiano.

La Periodici San Paolo dei religiosi Paolini ha replicato che «indipendentemente dalla ingiustificata presa di posizione dell'Assemblea dei giornalisti, ribadisce ancora una volta la volontà di portare a compimento l'azione di risanamento. Lo potrà fare - si legge in una nota - esclusivamente con il contributo e la collaborazione di tutti».
 
Martedì 12 Dicembre 2017, 20:46 - Ultimo aggiornamento: 14-12-2017 08:56
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