Vaticano lancia l'allarme: doping e corruzione portano lo sport alla rovina

Città del Vaticano – Doping e corruzione possono portare lo sport alla rovina. Una deriva che investe tante società sportive danneggiando «il senso di competizione dei giocatori e degli spettatori, che vengono deliberatamente truffati e ingannati». Il Vaticano pubblica un documento sullo sport in cui analizza ogni aspetto dell'attività fisica. Dai benefici educativi sui bambini (senso di squadra, solidarietà, armonia) ai rischi legati alla degederazione di regole di mercato. «La corruzione non riguarda soltanto un singolo evento sportivo, ma è una piaga che può diffondersi anche alle politiche sportive. Le scelte riguardanti il mondo sportivo sono ormai decise da attori esterni ad esso per interessi di carattere finanziario o politico».

Ugualmente riprovevole, si legge nel testo, è qualsiasi tipo di corruzione che riguarda le scommesse sportive. «Se innumerevoli sportivi o appassionati sono ingannati soltanto perché pochi altri possano arricchirsi a dismisura, anche questo minaccia l’integrità dello sport. Come per il doping, tutti i soggetti interessati allo sport devono avere questa consapevolezza, così come le organizzazioni sportive, le quali devono mettere in atto regole concrete e trasparenti per evitare che i valori dello sport vengano calpestati».

La Chiesa valuta positivamente lo sport in sé, definendolo una palestra di vita poiché allena lo sportivo alla pazienza, al coraggio alla perseveranza. Una esperienza che può essere vissuta da persone di nazioni e comunità di tutto il mondo, «senza differenze di livello o tipologia di sport. È questo che rende lo sport un fenomeno moderno di portata globale e per questo la Chiesa ne è vivamente interessata».

 
Venerdì 1 Giugno 2018, 11:58 - Ultimo aggiornamento: 01-06-2018 19:44
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