Monsignor Galantino furioso, hanno accelerato su diritti ai gay ma non fanno lo Ius soli

di Franca Giansoldati

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Città del Vaticano Monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, incontra la stampa per il tradizionale incontro conclusivo al Consiglio Permanente dei vescovi, ed esterna tutta la sua amarezza e la sua rabbia. «Sui diritti alle coppie gay hanno accelerato, mentre sullo Ius soli non possiamo non notare che ci sono difficoltà. Non si ritiene di dare risposte. Come se sui diritti e i doveri vi fossero due binari, due letture diverse». In questi giorni di dibattito interno ai vescovi l'argomento è stato affrontato compiutamente. «Abbiamo l'impressione che su questo argomento si siano scaricate tante tensioni che forse sull'argomento avevano ben poco a che fare».

Il progetto di legge, ha aggiunto il segretario della Cei, «alla Camera un paio di anni fa era stato approvato da parte della gente che oggi dice di non volerne sapere». Galantino spera che qualcosa possa cambiare. Se sono intervenute cose nuove parliamone, ma cerchiamo di dire al popolo italiano perché un giorno si dice una cosa, un giorno se ne dice un’altra».

Sul tema dello ius soli Galantino ricorda con disappunto «le motivazioni addotte da certi politici. Motivazioni che non c’entrano niente» come per esempio chi «ha detto che non è un caso se tutte le donne che arrivano in
Italia sono incinte: questi politici non avranno di certo sentito parlare che nel deserto o sui barconi le donne sono state violentate: ecco bisognerebbe farglielo capire».

 
Giovedì 28 Settembre 2017, 13:48 - Ultimo aggiornamento: 28-09-2017 20:03
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