Vaccini a scuola, passa la svolta: addio all'autocertificazione dei genitori

di Lorena Loiacono

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Una semplificazione, dopo mesi di polemiche sull'obbligo dei vaccini a scuola, era necessaria. Ed è arrivata, ieri, con un emendamento (al decreto fiscale collegato alla manovra) approvato in commissione Bilancio al Senato per limitare i disagi delle famiglie alle prese quest'anno, per la prima volta, con i vaccini obbligatori per i ragazzi in età da obbligo scolastico: dal prossimo anno scolastico, infatti, sarà l'anagrafe vaccinale a ridurre tempi e disagi per le famiglie e a comunicare direttamente con le scuole. Gli istituti forniranno alle Asl gli elenchi degli iscritti e, successivamente le Asl comunicheranno alle scuole l'elenco degli alunni inadempienti.

La legge sui vaccini, approvata lo scorso 31 luglio, prevede come obbligatorie, per la frequenza in classe degli studenti fino a 16 anni, le dieci vaccinazioni previste. Senza vaccini quindi, per legge, non si possono frequentare le lezioni: i bambini di nidi e materne vengono espulsi, i ragazzi della scuola dell'obbligo dalle elementari alle superiori rischiano invece una multa da 100 a 500 euro. Il problema di questo primo anno di avvio della norma è tutto nella procedura che, in alcuni casi, ha creato non pochi problemi alle famiglie alle prese con il reperimento dei certificati vaccinali preso le Asl o con la compilazione delle autocertificazioni, da presentare alla scuola all'inizio dell'anno, in cui si assicura ala scuola di provvedere al vaccino dimostrando di aver già preso l'appuntamento con gli ambulatori della Asl.
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Giovedì 16 Novembre 2017, 09:45 - Ultimo aggiornamento: 16-11-2017 14:39

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1 di 1 commenti presenti
2017-11-17 09:04:58
meglio tardi che mai...

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