Uova contaminate con il Fipronil:
oltre 90mila sequestrate, 5 casi

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I carabinieri dei Nas hanno rilevato due casi di positività al fipronil in uova prodotte da due allevamenti ad Ancona e Viterbo. Lo hanno spiegato i Nas oggi in conferenza stampa a Roma. I carabinieri per la tutela della salute hanno sequestrato 6 mila uova e 12 mila galline ad Ancona, mentre a Viterbo 32 mila uova destinate all'alimentazione zootecnica e 53 mila destinate all'alimentazione umana.  Sono i due nuovi casi di uova contaminate dal fipronil, l'insetticida vietato negli allevamenti di animali per il consumo umano, sono stati scoperti dai carabinieri dei Nas.
 


«Le attività di controllo da parte dei Carabinieri dei NAS, attualmente in piena fase esecutiva sull'intero territorio nazionale - si afferma in una nota - hanno evidenziato due ulteriori positività di uova contaminate per presenza della sostanza insetticida denominata finopril rispetto a quelle già comunicate dal Ministero della Salute». «Gli esiti preliminari dell'attività dei NAS - aggiunge la nota - si innestano nel più ampio ad articolato piano di controllo disposto dal Ministero della Salute, elaborato per monitorare i prodotti a base di uova sia di provenienza estera che di produzione nazionale, al fine di rilevare eventuali situazioni di contaminazione con il citato insetticida, il cui uso è vietato negli allevamenti di animali impiegati per produzioni alimentari destinate al consumo umano». I carabinieri precisano inoltre che «dopo un primo rintraccio e blocco di prodotti pericolosi o sospetti provenienti dall'estero, una seconda fase operativa sta interessando l'intera filiera nazionale del comparto degli ovoprodotti, alla quale i Carabinieri dei NAS partecipano attivamente con interventi ispettivi, campionamenti e sequestri cautelativi di prodotti di varie tipologie».

Abruzzo
Un caso di uova contaminate dal Fipronil in Abruzzo. I controlli eseguiti dalle Asl regionali su 11 operatori del settore hanno portato alla scoperta di un unico episodio di positività, riscontrato in uno stabilimento di imballaggio del teramano, che stava lavorando una partita di 25.920 uova provenienti  dalle Marche, da un'azienda agricola della provincia di Ancona. La Regione Abruzzo ha fatto sapere stamani che sono state
sequestrate 25.840 uova, che verranno ora avviate a distruzione. Contestualmente sono state attivate le procedure per l'informazione al Ministero della Salute, alla Regione Marche e a tutta la rete dei controlli sulla sicurezza alimentare compreso il Nas dei carabinieri.

Il piano di monitoraggio  in Abruzzo ha preso il via il 10 agosto scorso, con una nota del Dipartimento Salute e Welfare inviata alle Asl, con cui si chiedeva di attivare verifiche su partite di uova e ovoprodotti provenienti da stabilimenti di alcuni Paesi europei. Tra l'11 e il 18 agosto sono stati eseguiti i campionamenti per ricerca
del Fipronil nelle matrici indicate dal Ministero.
Mercoledì 23 Agosto 2017, 07:58 - Ultimo aggiornamento: 23-08-2017 17:56
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1 di 1 commenti presenti
2017-08-23 17:09:27
ma scusate non si era detto che in Italia non c'era pericolo eprchè non abbiamo il "bisogno" di importare uova, le solite palle che ci raccontano, poi ecco la verità, come del resto su tante cose ,la gente non crede più alle istituzuioni che pur di pararsi le p..... non dicno la vertià

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