Trapianti in Campania, c'è l'accordo per diffondere la cultura della donazione d'organi

Diffondere la cultura della donazione degli organi, promuovendo, nei piccoli Comuni, la semplificazione delle procedure per manifestare, da parte del cittadino, la libera volontà di donare.

È questo l'obiettivo del protocollo siglato stamani dall'Associazione italiana Donazione organi e l'Associazione dei Piccoli Comuni della Campania, insieme con il presidente del Consiglio regionale della Campania Rosa D'Amelio e di Alfonso Piscitelli, presidente della Commissione Affari istituzionali. Il presidente dell'Aido Caserta, Gennaro Castaldi, ha evidenziato che il protocollo «non riguarda solo la nostra associazione, ma una rete». «Uno dei punti delicati - ha spiegato - è quando il rianimatore in ospedale chiede il consenso familiari per donazione, ma loro, spesso, non conoscono la volontà del loro congiunto».

«Se la scelta è fatta attraverso il rilascio della carta d'identità - ha sottolineato - si può allargare molto la platea delle persone favorevoli». Franco Martino, presidente di Aitf (Associazione italiana trapiantati di fegato) di Caserta, ha evidenziato che «stiamo vivendo un momento di particolare soddisfazione con trapianti più numerosi rispetto agli anni passati». «Il centro trapianti di fegato dell'ospedale Cardarelli di Napoli - ha fatto sapere - ha quasi triplicato il numero di trapianti. C'è ancora qualche problema sui trapianti di cuore, ma vanno invece meglio quelli di rene, avendo in Campania due centri al Secondo Policlinico di Napoli e a Salerno». «Siamo in procinto di firmare il protocollo non solo a livello provinciale ma anche regionale - ha concluso Arturo Manera, vicepresidente nazionale di Anpci - Ho informato i vertici nazionali affinché venga stipulato un protocollo a livello nazionale».
Venerdì 20 Ottobre 2017, 14:22 - Ultimo aggiornamento: 20-10-2017 14:22
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