Sofia, morta di malaria. Il virologo: «Morte eccezionale, nessun rischio che nascano altre zanzare dal vettore»

Sofia, morta di malaria. Il virologo:
«La zanzara vive come ciclo 20 giorni e non ha progenie quindi non c'è il rischio che possano esserci altre zanzare nate dal vettore». Lo ha spiegato il professor Alberto Matteelli, esperti di malattie tropicali agli Spedali Civili di Brescia parlando del caso definito «eccezionale» della morte per malaria di Sofia Zago, quattro anni, deceduta nell'ospedale bresciano, dove era arrivata già in coma dall'ospedale di Trento.

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"Pochi vaccini". «È una notizia davvero inquietante. Il problema non è che 10 vaccini sono troppi. Il problema è che i vaccini sono pochi, e quello contro la malaria è uno che malauguratamente manca, se ci fosse questa bambina sarebbe ancora viva». A scriverlo sulla propria pagina Facebook è Roberto Burioni, virologo dell'Istituto San Raffaele di Milano, commentando la morte della piccola di 4 anni per malaria a Brescia. «Come possiamo spiegare allora questa morte? Come è stata contagiata la bambina? Escludendo l'eventualità di una trasfusione contaminata (evento estremamente improbabile data la rarità della malattia), la piccola potrebbe essere stata punta da una zanzara arrivata con un aereo proveniente da paesi a rischio, oppure - ed è questa la cosa che ci deve preoccupare - la zanzara in grado di trasmettere la malattia è tornata in numero pericoloso nel nostro paese e noi non lo sappiamo ancora. Questo sarebbe davvero un guaio terribile, ed è indispensabile mettersi subito al lavoro per escludere questa possibilità», sottolinea.
Martedì 5 Settembre 2017, 13:47 - Ultimo aggiornamento: 05-09-2017 18:54
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