«Pomodoro, la Fondazione Veronesi coinvolga anche il Pascale»

«Finanziare la ricerca scientifica è sempre una opportunità per la salute, soprattutto quando nuove scoperte e strategie possono essere messe a punto contro i tumori. Tuttavia, è significativo constatare come i finanziamenti per la ricerca scientifica vengano destinati ad una Fondazione del Nord pur quando oggetto della campagna di raccolta fondi sia un prodotto di nota provenienza meridionale come il pomodoro». Lo dice l'oncologo Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, a proposito dell'iniziativa della Fondazione Veronesi che ha lanciato la campagna solidale con il pomodoro, prodotto campano e meridionale.

«Dispiace che non vengano presi in considerazione centri di ricerca all’avanguardia del sud come la fondazione Pascale di Napoli che, - tra l’altro - ha visto, di recente, alcuni dei suoi migliori ricercatori impegnati nella pubblicazione di un lavoro scientifico sul pomodoro Corbarino e sul San Marzano». Lo studio, apparso su Journal of Cellular Physiology, ha dimostrato che il trattamento con estratti totali di queste due varietà di pomodoro inibisce la crescita e le caratteristiche maligne delle cellule di cancro gastrico. Gli autori principali dello studio, Daniela Barone e Francesca Pentimalli del gruppo di ricerca, sono stati coordinati da Antonio Giordano, con il Crom di Mercogliano, l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli, Fondazione Pascale e l’istituto Cnr di Napoli coordinato dalla professoressa Nicolaus  e con il professore Rocco De Prisco che da decenni lavorano sui prodotti delle terre campane con risultati significativi.
Lunedì 12 Marzo 2018, 14:59 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2018 20:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP