Le nuove frontiere della personalized medicine: la sfida da Napoli

I determinanti esterni (metalli o altri inquinanti), le scelte alimentari in relazione alla qualità dei componenti e alla specifica sensibilità dei singoli consumatori, le modifiche del metabolismo cellulare indotte da agenti nocivi ambientali e/o alimentari e le loro conseguenze organiche, la flora batterica e l’ambiente intestinale: perché, a parità di condizioni esterne, alcuni si ammalano ed altri no?

Questi sono i temi portanti del seminario scientifico organizzato da SIMeP (Società Italiana di Medicina Personalizzata) e Università Telematica Pegaso che si è tenuto venerdì 23 marzo presso la Sala degli Specchi di Palazzo Zapata a Napoli, nel quale sono state presentate le premesse concettuali e le linee programmatiche di un innovativo progetto di ricerca applicata alla pratica clinica.

All'incontro hanno partecipato: Danilo Iervolino, presidente dell'Università Telematica Pegaso; Alessandro Bianchi, rettore dell'Università Telematica Pegaso; Luigia Melillo, professoressa straordinaria di Statistica medica e Bioetica dell'Università Telematica Pegaso; Maurizio Simmaco, professore ordinario di Biologia molecolare dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza; Mauro Minelli, professore straordinario di Igiene generale e applicata dell'Università Telematica Pegaso, che ha dichiarato: «È necessario che tutti gli operatori coinvolti ai vari livelli nella gestione della sanità siano consapevoli delle opportunità straordinarie che si associano ai nuovi scenari offerti dalla incessante evoluzione dei saperi. In questo senso, le evidenze scientifiche che saranno richiamate nel programma di oggi, contribuiranno a chiarire le modalità attraverso le quali malattie diverse e cronicamente evolutive possano essere più accuratamente diagnosticate e più stabilmente curate grazie all’approccio personalizzato. Il nostro intento è quello di favorire ed implementare l’inclusione, nei protocolli diagnostici ordinari, di analisi biomolecolari che, consentendo lo studio contemporaneo di genotipo e fenotipo grazie all'avanzamento delle conoscenze scientifiche e delle risorse tecnologie e bioinformatiche, possa permettere una conoscenza molto più accurata del paziente ed una conseguente definizione precisa e sicura delle caratteristiche individuali delle malattie e delle relative scelte terapeutiche».

La “Medicina di Precisione”, da estendere agli ambiti più vasti della pratica medica corrente e a cui si ispirano una serie di attività progettuali (formative e operative) già cantierizzate dall’Università Telematica Pegaso, offre la possibilità di disegnare, grazie all'avanzamento delle conoscenze scientifiche e delle nuove risorse tecnologie e  bioinformatiche, protocolli di cura “tagliati” e “cuciti addosso” al singolo soggetto, applicabili alla gestione clinica di malattie: immunologiche e allergiche, metaboliche, cardiologiche, vascolari, oncologiche, neuropsichiatriche e di “area critica”.
Venerdì 23 Marzo 2018, 20:10 - Ultimo aggiornamento: 23-03-2018 20:10
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