«Nonno ascoltami», medici in piazza e screening gratuito contro i disturbi dell'udito a Napoli

Disturbi dell'udito in aumento. Si stima che a soffrirne sia il 12 per cento della popolazione in Italia, due persone su tre oltre i 65 anni che spesso trascurano la problematica. Ma, oltre a difficoltà nella comunicazione, chi ne soffre vede influenzare negativamente la propria qualità della vita, la propria autonomia e i rapporti con gli altri.

Per questo, da otto anni l’Associazione “Nonno Ascoltami!” si impegna per portare conoscenza, informazione e soprattutto prevenzione su questo tema. E quest’anno fa tappa anche a Napoli con una campagna di sensibilizzazione. Un'iniziativa patrocinata dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero della Salute e organizzata con il supporto dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità), che offre a tutti i cittadini l’opportunità di effettuare controlli gratuiti dell’udito nelle piazze.

A Napoli la campagna arriva domenica 29 ottobre e si svolge in piazza del Plebiscito con il patrocinio del Comune di Napoli. Inoltre, con l’assessorato alle Politiche Sociali, guidato da Roberta Gaeta, è stato siglato un protocollo che vedrà impegnate le istituzioni nello studio e nella promozione di una serie di interventi sul tema dell’udito, come le campagne di sensibilizzazione destinate alla popolazione in tutte le fasce di età. Impegnati anche i medici con le loro equipe: saranno in piazza ad accogliere i cittadini, convinti dell’interesse sociale e sanitario della manifestazione. A sottolinearlo è Carlo Antonio Leone, direttore del reparto specialistico del Monaldi che spiega: «L’udito è determinante sia per l' apprendimento del linguaggio in età infantile che nella vita di relazione. Basta pensare che tutti i nostri rapporti con le persone avvengono attraverso il canale verbo-acustico. Infatti se la cecità allontana l'individuo dalle cose la sordità l'allontana dalle persone. Approfittare di questa splendida iniziativa per controllare gratuitamente il proprio udito è una grande opportunità di prevenzione».

Ettore Cassandro, presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, sottolinea che si tratta di «una pregevole iniziativa su larga scala di screening dei disturbi uditivi e di sensibilizzazione alla prevenzione ed alla rimediazione precoce. La popolazione che invecchia ha ingigantito problematiche sanitarie fino a qualche tempo fa molto più contenute. Recenti acquisizioni scientifiche hanno chiaramente evidenziato che la compromissione dell'udito legata all'età è un cofattore diretto di depressione e demenza senile. Trattandosi di una patologia irreversibile abbiamo come uniche armi la prevenzione e la diagnosi precoce». Ad accogliere i cittadini in piazza anche Nicola Ferrara, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, che spiega come «una funzione uditiva alterata rappresenta nell'anziano un aspetto critico per lo svolgimento delle normali attività della vita quotidiana, tanto da rappresentare una forma di disabilità non solo sul piano fisico, ma anche sul piano sociale e psicologico. Tuttavia il legittimo desiderio, anche delle persone più anziane, di conservare una adeguata autonomia e di mantenere una soddisfacente attività relazionale, rende ineludibile affrontare i problemi relativi alla ipoacusia». Anche Umberto Barillari, direttore di Audiologia e Foniatria Università della Campania “Vanvitelli” ribadisce l’importanza di promuovere delle campagne di prevenzione: «la presa in carico precoce di tali pazienti permette una riabilitazione adeguata, migliora la qualità della vita, favorisce la comunicazione, cercando di evitare gli stati depressivi. Una ipoacusia non diagnosticata si ripercuote negativamente sull’emotività del soggetto e sul suo benessere fisico e sociale, determinando: depressione, bassa autostima e tendenza all’isolamento sociale, oltre ad accelerare il declino cognitivo».

 
Mercoledì 25 Ottobre 2017, 15:22
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