Non c'è limite d'età per donare un rene: lo studio Mario Negri

Non c'è un limite di età per donare un rene. A dimostrarlo è uno studio dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, condotto su 235 pazienti. Il trapianto è la cura più efficace per le malattie che compromettono la funzione dei reni e portano alla dialisi. In Italia però non ci sono abbastanza donatori, per cui solo 4 su 10 di quelli che potrebbero avere un trapianto ci arrivano. Un modo per aumentare il numero di intervento è quello di utilizzare reni di persone anziane, che una volta venivano scartati, ed eventualmente trapiantare due reni al posto di uno nello stesso ricevente.

Questa attività è stata introdotta in Italia dai ricercatori del Mario Negri, che da anni collaborano con i chirurghi e i nefrologi dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le percentuali di successo sono paragonabili a quelle dei trapianti da donatori giovani, purché prima del trapianto si studi il tessuto renale al microscopio per decidere che tipo di intervento fare. Attraverso una biopsia renale si preleva un frammento di rene e lo si studia al microscopio, spiegano i ricercatori. Se la struttura dell'organo è ben conservata basta trapiantare un rene solo; se la struttura dei reni è compromessa, ma non troppo, se ne trapiantano due che fanno benissimo il lavoro di un rene solo ideale.

Lo studio del Mario Negri - appena pubblicato sull«American Journal of Transplantation', a cui hanno contribuito i Centri trapianto degli ospedali di Bergamo, Padova e Verona - ha dimostrato che si possono impiegare anche reni di donatori over 80. Anche in questo caso serve fare una biopsia prima del trapianto, specificano i ricercatori, e con questa tecnica si decide sul tipo di intervento in base alla qualità del tessuto renale.
Mercoledì 6 Settembre 2017, 18:58 - Ultimo aggiornamento: 06-09-2017 18:58
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