«Migranti, medicina di frontiera»: al Policlinico Federico II c'è Bartolo, medico di Lampedusa

In oltre venticinque anni di attività sul campo a Lampedusa ha visitato oltre trecentomila migranti e ha effettuato più ispezioni cadaveriche di qualunque altro medico al mondo. Un triste primato che testimonia l’impegno con cuiPietro Bartolo svolge da anni la sua professione di “medico di frontiera”, al centro di una delle più grandi emergenze umanitarie del nostro secolo. Sarà lui il protagonista del prossimo appuntamento di #nonsolomedicina, ciclo di eventi promosso dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e dall’Azienda ospedaliera universitaria Federico II. La sua attività in prima linea a favore dei migranti nel Mediterraneo è raccontata nel documentario “Fuocoammare” del regista Gianfranco Rosi, vincitore nel 2016 dell’Orso d’oro di Berlino. Autore del libro “Lacrime di Sale”, scritto in collaborazione con la giornalista Lidia Tilotta, Pietro Bartolo incontrerà studenti, docenti e professionisti della salute al Policlinico Federico II, venerdì primo dicembre alle ore 15 nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore”, ristrutturata di recente.
 
L’evento, gratuito e aperto a tutti gli interessati, sarà introdotto dai saluti istituzionali del presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Luigi Califano, e del direttore generale dell’Azienda, Vincenzo Viggiani, e da Cesare Formisano, professore associato di Chirurgia generale della Scuola. Modereranno il dibattito: Enrico Di Salvo, già ordinario di Chirurgia generale dell’Università Federico II e presidente dell’Associazione “Sorridi Konou Konou Africa Onlus”, ed Enzo D’Errico, Direttore del Corriere del Mezzogiorno.
 
Sottolinea Califano: «È importante che prendiamo atto di quello che succede nel sud dell’Italia, delle condizioni di vita e di sopravvivenza delle persone che arrivano sulle nostre coste in condizioni disperate. Il mondo della sanità è fatto di molteplici realtà, almeno quante sono le frontiere dei bisogni. I nostri laureati potrebbero un giorno doversi confrontare con situazioni di emergenza, e un vero medico deve imparare a lavorare anche in contesti non ordinari».
 
Il ciclo di eventi #nonsolomedicina ha l’obiettivo di favorire l’integrazione dei saperi e per questo prevede appuntamenti periodici con personaggi del mondo dell’arte, della cultura, dello sport e dello spettacolo, invitati a portare la loro esperienza nelle aule universitarie. Sono stati ospiti di #NONSOLOMEDICINA Vincenzo Salemme, Maurizio De Giovanni, Gennaro Rispoli, Edoardo Bennato, Gino Strada, Alessandro Siani ed Erri De Luca. «La continuità e la varietà degli appuntamenti rappresentano un momento di crescita e di condivisione per i professionisti dell’Azienda. In quest’occasione, affronteremo, grazie alla presenza del dott. Bartolo, un tema complesso e controverso, con un ineludibile punto fermo: la centralità dell’uomo e della sua umanità», conclude Vincenzo Viggiani.
 
Mercoledì 29 Novembre 2017, 22:23
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