Massiofisioterapisti, appello
al governo per la legge | La lettera

In Italia da quasi 50 anni esiste una categoria di professionisti sanitari, i massofisioterapisti, che per legge (legge 403/71, D.M. 105 del 17 febbraio 1997) sono abilitati a svolgere su paziente “tutte le tecniche di massaggio e fisioterapia in ausilio all’opera dei medici”. Nonostante un quadro normativo potenzialmente in grado di far lavorare tranquillamente ogni singolo professionista nei limiti delle proprie competenze, ad oggi persistono delle problematiche importanti che interessano l’aspetto fiscale e l’aspetto libero-professionale.

L’occasione perfetta per trovare una soluzione a tali problematiche è rappresentata da un disegno di legge (ddl Lorenzin) che è attualmente in discussione presso la commissione Affari sociali della Camera dei deputati.

In questo disegno di legge sono stati presentanti degli emendamenti relativi alla questione “massofisioterapisti” che hanno lo specifico obiettivo di modificare un'annosa situazione che va avanti da troppo tempo. Secondo il presidente della commissione, Mario Marazziti, “allo stato non vi sono le condizioni per trovare un’idonea soluzione alle problematiche che interessano la figura professionale e ipotizzando la possibilità di un eventuale approfondimento nel corso dell’esame in assemblea.” Secondo il Simmas , il Ceme l’Aimtes , invece, questo ddl non può non coinvolgere anche la nostra professione, nel rispetto di chi quotidianamente è impegnato in questo lavoro con assoluta dedizione e rispetto. Invitiamo ancora una volta il presidente Mario Marazziti e l’onorevole Faraone (sottosegretario al Ministero della Salute) a rivedere le loro posizioni nel prossimo passaggio in assemblea della Camera dei Deputati, chiudendo finalmente una vicenda che non può che essere solo ed esclusivamente italiana.

Luca De Martino, presidente Simmas (Sindacato italiano massofisioterapisti e massaggiatori sportivi)
Lunedì 2 Ottobre 2017, 14:55
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