«Epidemia morbillo dovuta
a scarse coperture vaccinali»

«Dire che è normale che si generino epidemie di morbillo in cicli pluriennali è una sciocchezza. Nessuna epidemia dovrebbe manifestarsi al raggiungimento delle soglie di copertura indicate dal Piano nazionale. Quanto sta accadendo è dovuto all'abbassamento delle stesse. Non c'è che un modo per prevenirle, ed è vaccinarsi tutti». Lo precisa il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Ranieri Guerra, in risposta alla richiesta del Movimento 5 stelle di chiarimenti sull'aumento dei casi di morbillo in Italia.

«L'andamento del morbillo nella popolazione con copertura vaccinale insufficiente a fermarne la trasmissione, come accade purtroppo in Italia (e per questo l'Oms ci tiene sotto osservazione da due anni) - afferma - è infatti a cicli, determinati dall'accumularsi di un numero sufficiente di soggetti non immunizzati e quindi suscettibili. Quando questo numero diventa abbastanza elevato da permettere la circolazione del virus, il contagio si espande finché non viene circoscritto dalle barriere immunitarie di coloro che sono stati vaccinati».

«È una questione di semplice modellistica basata sull'elevata capacità di infezione del virus da un lato e dallo stato immunitario della popolazione dall'altro. La soglia di copertura del 95% è appunto il limite di equilibrio che impedisce la diffusione del virus», sottolinea.
Sabato 18 Marzo 2017, 17:48 - Ultimo aggiornamento: 18-03-2017 17:48
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