Epatite virale e cirrosi: dati allarmanti nel mondo, picchi anche in Campania

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Test salivari gratuiti per l'epatite C e focus sul piano di eradicazione del virus e sui dati disponibili in Campania in merito a terapie somministrate e risultati raggiunti. È quanto emerso al centro congressi Federico II di Napoli durante la sesta edizione del corso di aggiornamento «L'epatologia nel terzo millennio», promosso dall'ospedale evangelico Betania con l'epatologo Ernesto Claar, presidente dell'associazione nazionale gastroenterologi ospedalieri Campania.

In Campania la mortalità per cirrosi epatica ed epatocarcinoma è più elevata rispetto alla media nazionale: si stima che nella regione siano centomila i soggetti portatori di infezione da HCV. L'obiettivo è creare sempre maggiori sinergie tra specialisti, a partire dai medici di base, anche per spingere quanti più soggetti ad effettuare i test e far emergere la malattia «sommersa». Aspetto sanitario ma anche sociale: con l'aumento dell'immigrazione non è semplice fare previsioni perché queste persone potrebbero costituire una variabile da non sottovalutare. Grazie all'impiego di nuove terapie e all'impegno di clinici e istituzioni, negli ultimi tre anni sono però stati guariti dall'infezione 97.300 pazienti in Italia, di cui quasi 13.000 in Campania.

«Oggi - spiega Claar - grazie al piano di eradicazione dell'infezione da HCV, l'Agenzia italiana del farmaco consente il trattamento con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta a tutti i pazienti, indipendentemente dalla gravità della malattia di fegato. Il 75% dei soggetti con infezione da HCV può presentare manifestazioni extraepatiche quali diabete, demenza, problemi cardiovascolari, danno renale ed ematologici; l'eradicazione dell'HCV si traduce in un beneficio clinico globale ed ad una riduzione della mortalità».
Venerdì 3 Novembre 2017, 14:47 - Ultimo aggiornamento: 03-11-2017 14:47
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