Tumori aggressivi al seno, scoperto al Cro il gene killer

Roberta Maestro, ricercatrice al Cro di Aviano
Il tumore della mammella è il più diffuso tra le donne con circa 50 mila nuove diagnosi ogni anno. Fa meno paura rispetto al passato se la diagnosi avviene in fase precoce; mentre per casi più avanzati vi sono armi terapeutiche innovative tra cui i farmaci a bersaglio molecolare. Trattamenti analoghi non esistono però per il carcinoma mammario «triplo negativo», proprio per la sua «negatività» ai tre principali bersagli utilizzati per il trattamento delle altre forme di tumore della mammella: recettore degli estrogeni, dei progestinici e il recettore Her2.

Su questo delicato fronte Roberta Maestro, con il gruppo di ricerca Oncogenetica ed Oncogenomica Funzionale del CRO di Aviano, ha appena pubblicato con il sostegno di Airc uno studio sulla prestigiosa rivista internazionale Cell Death and Differentiation che chiarisce uno dei meccanismi alla base dell’aggressività dei tumori triplo negativi. In pratica sono stati individuati i meccanismi del gene killer.


 
Venerdì 4 Maggio 2018, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 05-05-2018 08:36
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