M5S: no simbolo a candidato massone. Ma Vitiello insiste: «Non mi ritiro»

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Dopo giorni trascorsi sotto pressione, Luigi Di Maio passa al contrattacco: grande stampa, Renzi e Berlusconi gli obiettivi del capo politico M5S nel corso di una domenica elettorale trascorsa in Campania, tra Avellino e Salerno. Ma, sulla campagna di Di Maio, piomba il caso Catello Vitiello, candidato all'uninominale di Castellammare di Stabia e, come rivelato dal Mattino, legato alla massoneria. E tra Vitiello e i vertici del Movimento è scontro aperto. «Non sono più iscritto al Goi, non mi ritiro», spiega Vitiello. «Sarà diffidato dall'uso del simbolo», è la secca replica del M5S.

Il candidato è membro "in sonno" della loggia massonica La Sfinge (cosa vietata dal regolamento) anche se lui sostiene di non esser più iscritto da un anno. «Vado avanti per la mia strada», assicura Vitiello piazzando così un nuovo ostacolo su una campagna del Movimento che domani vedrà, invece, l'entrata in campo di Beppe Grillo. E in questi giorni di tempesta sarà ancora il Garante del M5S per cercare di ridare slancio alla campagna dei pentastellati.

«Non sono più iscritto al Goi da un anno e certamente non lo ero al momento di essere candidato. Non remerò contro il MoVimento ma non ho intenzione di ritirare la mia candidatura» dice in una nota Vitiello. «Ho avuto una breve esperienza in una loggia massonica e si tratta di un periodo che ha caratterizzato solo una parte della mia vita, conclusasi in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico. Quando ho firmato la mia candidatura con il MoVimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico. La massoneria era un hobby e ritengo che questo non possa marchiare a fuoco un uomo che si è contraddistinto per tanto altro». 
Domenica 11 Febbraio 2018, 19:28 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 10:08
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