Sì a obbligo vaccini per la scuola
Via a riforma pubblico impiego
Statali, licenziamenti più facili

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Le misure contro i furbetti del cartellino, da punire con i licenziamenti lampo, stanno «dando prova di essere efficaci» e di recente sono state applicate per un «dipendente della Regione Emilia Romagna». Così la ministra della P.A, Marianna Madia, al termine del Cdm. «Dal monitoraggio del ministero abbiamo - sottolinea - la prova concreta dell'efficacia delle sanzioni» per i "furbetti". Quindi, aggiunge, non si è trattato di norme «sbandierate», ci sono le «prove» della loro efficacia. La riforma del pubblico impiego punta a dare «efficacia alle sanzioni: vizi formali non annullano le sanzioni se un dipendete ha sbagliato». Licenziamenti più facili per gli stati, se "bocciati" per tre anni di fila a causa dello scarso rendimento. Visite fiscali uniche dell'Inps al via da settembre.

Via libera definitivo del governo alla riforma del pubblico impiego. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego. Sull'approvazione dei due decreti «era tutto ampiamente anticipato» dice il ministro Marianna Madia. «L'iter è continuato nel modo che doveva avere» aggiunge. Ora «abbiamo le carte in regola», dal punto di vista normativo, per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego. «I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran e riaprire una normale stagione contrattuale», sottolinea. Nello stesso Consiglio dei ministri è arrivato il via libera anche all'obbligo dei vaccini a scuola.

Dice il premier Paolo Gentiloni:
«Penso sia una scelta importante, che qualifica l'attività del Governo nella protezione della salute. È un decreto perchè ci troviamo di fronte al fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e del diffondersi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione sui vaccini. Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione cui il Governo intende rispondere». Il decreto amplia il numero di vaccini obbligatori tra cui quelli per il morbillo e la meningite. 

L'obbligo di vaccinarsi produrrà «l'impossibilità di iscriversi al sistema scolastico zero-sei anni» spiega  Gentiloni. Inoltre, il decreto rende obbligatori «una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati. Tra questi vaccini ce ne sono di importanti come quelli contro il morbillo e la meningite che dal momento di approvazione del decreto diventeranno obbligatori con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi
».
 


«L'evasione dell'obbligo dei vaccini comporterà l'impossibilità di iscriversi al sistema 0-6 che precede la scuola dell'obbligo e per partecipare alla scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione produrrà sanzioni che sono dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti». Il nuovo piano di vaccinazione entrerà in «modo graduale», visto «il sistema sanzionatorio» e la necessità di «aggiornare e coinvolgere le famiglie».

«Superare le difformità a livello regionale e dare un'unica linea di indirizzo. Questo l'obiettivo del decreto approvato oggi, con cui abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola» sostiene il ministro della salute Beatrice Lorenzin. «Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l'arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione». Inoltre, «la scuola avrà l'obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l'Asl avrà l'obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c'è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum».
Venerdì 19 Maggio 2017, 14:12
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