Tria: «Ho giurato nell'interesse della nazione. Taglio tasse, si parte dalle imprese»

Tria: «Ho giurato nell'interesse della nazione. Taglio tasse, si parte dalle imprese»
ARTICOLI CORRELATI
2
  • 10
Il ministro dell'economia Giovanni Tria, intervenendo ad un convegno a Confcommercio, ha mandato chiari messaggi sulla linea del governo, ma anche ai colleghi dell'esecutivo: «Ho giurato nell'esclusivo interesse della nazione e non di altri e non ho giurato solo io. Ovviamente ognuno può avere la sua visione, ma in scienza e coscienza, come si dice, bisogna cercare di interpretare bene questo mandato». «Nonostante quello che si dice sui giornali sono ottimista di fare del mio meglio - ha aggiunto - l'obiettivo è quello di un mix di politiche che mostri che si può avere fiducia nell'Italia», ha precisato.

LEGGI ANCHE Di Maio: «Pensioni minime a 780 euro da gennaio»

 

Si parte dalle imprese. «Si parte ora dalle imprese, negli anni successivi affronteremo il problema irpef», ha spiegato parlando della prossima manovraNella prossima manovra, ha spiegato, ci saranno interventi per affrontare il problema sociale, come il reddito di cittadinanza «per permettere più facilmente le trasformazioni del tessuto produttivo che creano problemi transitori nel tessuto sociale». Il disegno del governo, ha sottolineato,  «al di là delle etichette va in quella direzione».

La clausole Iva. «Il primo impegno della prossima manovra - ha ribadito - è impedire l'aumento della pressione fiscale e quindi sterilizzare le clausole Iva (Confcommercio ha auspicato l'eliminazione degli incrementi di aliquota previsti dal primo gennaio 2019). Il governo non vuole permettere un aumento della pressione fiscale, «ma anzi punta a una sua riduzione», ha insistito il ministro. Con la sterilizzazione delle clausole si passa quindi «dal non aumento a quello che possiamo fare per ridurre le tasse. Su questo ci stiamo muovendo», ha spiegato.

Investimenti pubblici. «L'obiettivo del governo è eliminare il differenziale di crescita con l'Unione europea. Nel primo anno ci proponiamo di dimezzarlo e poi di eliminarlo negli anni successivi». Per rilanciare l'economia, Tria ha indicato soprattutto la necessità di rilanciare gli investimenti pubblici, semplificando i meccanismi amministrativi «che impediscono di passare dagli stanziamenti alla spesa». «Ci saranno nuovi fondi - ha detto - ma soprattutto interventi per accelerare i processi, con modifiche del codice degli appalti. Dobbiamo anche prevedere un accompagnamento delle pubbliche amministrazioni nel disegnare progetti di investimento. Quello che manca in Italia sono le capacità tecniche delle amministrazioni pubbliche».

No all'austerity. «Sarà una manovra di crescita, non di austerity, ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito, bisogna continuare nel percorso di riduzione del rapporto debito PIL», ha poi sottolineato Tria. «Dobbiamo dare un segno ai mercati finanziari, a coloro che ci prestano i soldi. Stiamo attenti - ha ammonito - perché a volte se uno chiede troppo poi deve pagare interessi maggiori e quello che si guadagna si perde in interessi»


«Domani saranno presentati i famosi saldi», ha detto il ministro annunciando che la Nota di aggiornamento al Def arriverà come previsto domani entro la scadenza ufficiale del 27 settembre. La questione, ha aggiunto, è «come mantenere i conti in ordine e favorire la crescita economica. Questo il programma che si sta mettendo a punto». 
Mercoledì 26 Settembre 2018, 11:49 - Ultimo aggiornamento: 26-09-2018 18:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-09-26 16:57:32
Il reddito di cittadinanza in questo momento è una jattura per l'Italia intera. Hanno promesso l'indecenza in una situazione congiunturale negativa mai vista. Anziché fare come le formiche i 5stelle vogliono fare la cicala... guardate quante chiacchiere fanno... un ponte caduto dopo 43 giorni ancora non hanno presentato un piano e un finanziamento per la ricostruzione... poi sparlano di Berlusconi che a seguito di uno dei più grandi terremoti come quello dell'Aquila, dopo 3 giorni stanziò 2 miliardi di euro per i primi interventi, già con il decreto di Pasqua arrivarono dal Trentino i primi moduli abitativi, per non citare l'intera vicenda ...che già a dicembre successivo aveva fatto costruire case per un quartiere intero. Per contro, Toninelli & C. non hanno fatto altro che accusare questo, codesto e quello, ovvero solo chiacchiere e nessun fatto. Una campagna elettorale di promesse inaudite, forse credevano che una volta giunti al governo, ci sarebbe stato a loro disposizione un bel tesoro lasciato dal governo precedente, Sigh. Ciò che dice Tria è sacrosanto, che cambiamento sarebbe se si spendessero soldi che non ci sono? Forse non sanno che il Ministro del MEF sta tentando di salvare il salvabile e se non perderanno la faccia, dovranno baciargli le pantofole, questo è sicuro.
2018-09-26 14:55:34
Gli altri hanno giurato sui loro interessi!!

QUICKMAP