Salvini attacca di nuovo le ong. Fico: lo Stato sia vicino a chi fa solidarietà e a chi soffre

Fico con i rappresentanti dell'Usb
Prime crepe sui migranti fra M5S e Lega. Mentre il leader leghista e ministro dell'Interno Matteo Salvini chiede aiuto alla Nato per difendere l'italia da migranti e terroristi e attacca di nuovo le ong, il presidente della Camera Roberto Fico afferma che lo Stato deve stare vicino alle organizzazioni umanitarie e nello stesso tempo alcuni deputati grillini presentano una interrogazione sull'uccisione di Sacko Soumaiala, il sindacalista maliano ucciso in Calabria.

Salvini. «Io sono per la Nato. A cui chiediamo un'alleanza difensiva. Siamo sotto attacco. Ricordo anche tutti gli allarmi di infiltrazioni di terrorismo negli ingressi, l'Italia è attaccata da sud non da est. Chiedo che ci difenda», ha detto il ministro dell'Interno durante una conferenza stampa in prefettura a Como. «Questo ho chiesto a Conte di chiedere anche al G7», ha aggiunto.

 


«Purtroppo non è con quel regolamento che si può intervenire in maniera efficace», ha poi sottolineato Salvini, a chi gli chiedeva se intenda modificare il regolamento sulle Ong che operano nel Mediterraneo. «Stiamo lavorando sul fronte di queste Ong, alcune delle quali fanno volontariato, altre fanno affari», ha aggiunto. Secondo Salvini, «c'è un preciso disegno al limite delle acque territoriali della Libia per fungere da taxi».

Fico. «Chi fa solidarietà ha tutto il supporto dello Stato. Lo Stato deve essere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi viene considerato ultimo. La loro sofferenza è la mia sofferenza, la loro ricerca di dignità è la mia ricerca della dignità. Non solo sul tema dei migranti, ma sulle sofferenze in generale, dei diritti». Così Fico ha commentato l'incontro avvenuto stamani con una delegazione di Medici senza Frontiere a Montecitorio. Alla domanda sulla distanza dalle posizioni del ministro dell'Interno Salvini, sul ruolo delle ong, il presidente della Camera ha risposto: «Sono la terza carica dello Stato e non entro in questa questione». Fico ha però rimarcato che «anche nel Mediterraneo vanno supportate le persone e le organizzazioni che aiutano gli altri».

Sacko. «Lo Stato deve scavare a fondo sull'omicidio di Soumaila Sacko e il ferimento di Madiheri Drame e Madoufoune Fofana presso l'ex fornace La tranquilla di San Calogero, nel Vibonese, per accertare se nella vicenda vi sia, come pare probabile, il coinvolgimento della 'ndrangheta, che in quella provincia ha risapute radici e ramificazioni», affermano, in una nota, i parlamentari M5s Paolo Parentela, Giuseppe d'Ippolito, Dalila Nesci, Riccardo Tucci e Nicola Morra, che alla Camera e al Senato presenteranno subito un'interrogazione al ministro dell'Interno, per chiedere di quali elementi disponga a riguardo e che cosa risulti in merito alla presenza sul posto dell'indiziato Antonio Pontoriero, che sembra presidiasse da furti l'ex fornace in cui per l'inchiesta 'Poison' della Procura di Vibo Valentia, nell'ambito della quale è indagato un suo parente, sarebbero state intombate 130mila tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi provenienti dall'Enel di Brindisi, Priolo Gallo (Sr) e Termini Imerese (Pa).

«Nel settembre 2017 - si ricorda nella nota - Parentela interrogò l'allora ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, per conoscere soprattutto lo stato d'inquinamento ambientale di tutta la zona interessata e le iniziative di competenza a tutela della salute nelle aree coinvolte, con risposta del 23 marzo scorso in cui è attestata una situazione di pericolo, stando agli esami di laboratorio disposti dalla magistratura, e la richiesta di un finanziamento straordinario alla Regione, per la bonifica, da parte del Comune di San Calogero». «La 'ndrangheta - concludono i parlamentari 5stelle - è il cancro della Calabria, spesso resa terra di nessuno, luogo di sfruttamento che non guarda al colore della pelle e teatro di sangue umano che chiede unità e giustizia. Per questo il presidente della Camera, Roberto Fico, lunedì prossimo sarà a San Calogero, intanto a testimoniare che lo Stato è presente e reagisce».

Fico intanto oggi ha ricevuto a Montecitorio una delegazione dell'Unione Sindacale di Base per informarsi sulle condizioni generali del lavoro bracciantile in Italia dopo l'uccisione di Soumaila Sacko. «La delegazione Usb - afferma il sindacato - ha avuto così modo di illustrare le durissime condizioni di sfruttamento nei quali i braccianti, per la massima parte migranti, vivono e lavorano in tutta Italia, in Calabria come in Puglia, nel Lazio, in Piemonte». Il presidente della Camera andrà in visita lunedì 11 giugno alla tendopoli di San Ferdinando.
 
Venerdì 8 Giugno 2018, 19:42 - Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 11:42
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