Spiagge sicure, ecco il piano Salvini: multe a chi compra dagli ambulanti. Vietati massaggi e tattoo

Salvini, multe a chi acquista dagli ambulanti in spiaggia: ecco il piano del Viminale
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Multe a chi acquista dai venditori ambulanti capi falsi, ma anche chi paga per ottenere un massaggio o un tatuaggio praticato sotto l'ombrellone. E un faro acceso su chi affitta ai «vu cumprà» alloggi e magazzini per la merce come pure su tutta la filiera della contraffazione. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva annunciato dieci giorni fa all'assemblea nazionale di Confesercenti l'intenzione di arrivare a uno «stop all'invasione dei vu cumprà sulle spiagge e alla fabbricazione e diffusione di falsi prodotti griffati». 
 
E ora è in dirittura d'arrivo la direttiva del Viminale «Spiagge sicure», che promette tolleranza zero per ambulanti abusivi, ma anche per chi compra la loro merce. Il documento destinato alla varie prefetture sarà pronto a fine mese e lo staff del Viminale sta definendo in questi giorni le linee guide volute dallo stesso Salvini. Al centro del progetto - riferito dal quotidiano La Stampa - c'è il rafforzamento della collaborazione tra forze dell'ordine e la polizia municipale delle zone balneari. E per aiutare i sindaci, in difficoltà con i loro bilanci a rafforzare gli organici della polizia municipale, Salvini pensa di ricorrere ai fondi europei della legalità. «Una possibilità per la verità tutta da verificare - ha scritto il quotidiano - visto che nessun paese Ue attinge a quei fondi per pagare gli straordinari alle forze dell'ordine». Sinchè il nodo non sarà sciolto, ci sono altre ipotesi in campo: come quella di ricorrere a spostamenti temporanei del personale nelle zone più critiche. Proprio all'assemblea nazionale a cui ha partecipato Salvini, Confesercenti aveva lanciato l'allarme sull'estensione del fenomeno dell'abusivismo nei settori del commercio e del turismo: con un giro di affari di 22 miliardi di euro, pari al 14% del fatturato dei due comparti, danneggia non solo le imprese che operano nella legalità, ma anche lo Stato, causando un danno erariale di 11,5 miliardi di euro in mancato gettito fiscale e contributivo.

Non a caso il piano del Viminale prevede una vigilanza rafforzata delle forze dell'ordine nelle aree del Paese, come Napoli e Prato, dove è maggiormente concentrata la produzione di merce contraffatta. Intanto in questi anni alcuni Comuni si sono già mossi per conto loro. Oltre Cervia, al cui modello di intervento si sarebbe ispirato Salvini, c'è anche Rimini che, come ha ricordato qualche giorno fa il sindaco Andrea Gnassi, ha quasi azzerato il fenomeno dell'abusivismo sulle spiagge: con controlli quotidiani sui lidi da parte di un pool di agenti della Polizia municipale dotati di telecamere, macchine fotografiche, automezzi e in contatto diretto con Polizia e Carabinieri, che a loro volta vigilano sugli affitti in nero agli abusivi. Ottimi risultati anche a Riccione, dove da anni opera un nucleo costituito da vigili urbani e guardia costiera che si occupa esclusivamente delle spiagge: una presenza che, secondo il sindaco Renata Tosi, ha «aiutato a eliminare completamente il problema».​
Domenica 24 Giugno 2018, 17:30 - Ultimo aggiornamento: 26 Giugno, 08:43
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5 di 8 commenti presenti
2018-06-25 17:45:10
ai signori che non approvano giuste decisioni, quali quelle di contrastare l'abusivismo da chiunque venga praticato : invece di vestirvi da buonisti dell'ultima ora , avete mai provato a gestire un esercizio commerciale? prima di criticare, cominciate a fare un pò di conti e poi , se sapete fare le addizioni, vi rendete anche conto del motivo per cui in tanti chiudono ed affollano il popolo dei disoccupati fra titolari e collaboratori. Chi vi parla ,ha subito un vero tracollo come altri colleghi, in una rinomata località balneare abruzzese a causa di centinai di abusivi che invadevano ogni giorno il litorale marino offrendo merce taroccata e tutto quanto potesse servire a grandi e piccini ed addirittura prendendo prenotazioni per giacche , pantaloni e maglioni invernali. Una realtà fatta presente alle autorità locali che, anche con la massima buona lena,non è riuscita a fare pulizia per mancanza di volontà da parte delle istituzioni. Un vero schifo, indegno di un paese civile dove da una parte un commerciante viene massacrato fra affitti , tasse (addirittura la tarsu va pagata per un anno nonostante l'esercizio lavori per 3 mesi) contributi per se e per i collaboratori, etc, mentre un abusivo se ne frega e se la ride di tutto l'ambaradan nostrano, protetto dallo stupido ed incosciente buonismo di un popolo che non riesce a maturare anche di fronte a fregature ed ingiustizie.
2018-06-25 14:20:45
La lotta Salvini la faccia contro la camorra e la mafia, con le loro estorsioni a commercianti ed a chiunque abbia un'attività.. A chi non rilascia scontrini per ombrelloni e lettini o per consumazioni. O fa pagare ingressi al mare laddove dovrebbe esserci varco libero. Sono tante cose cui bisogna mettere freno. Perché solo annunci antimigranti e punizione per chi acquista? E poi, non facciamo ridere. C'è radio spiaggia. Al comparire della ronda, tutti via, quando se ne va, tutti al loro posto. Qualcuno ricorda la Forcella della vendita delle sigarette di contrabbando? Appunto, ne hanno fatto anche dei films. Perciò, stando con i piedi per terra, non ci prendiamo in giro.
2018-06-25 14:10:07
Solitamente non compro abiti ed oggetti e, men che meno ho fatto mai massaggi in spiaggia. So bene che mani inesperte possono fare guasti. Ma un po' di frutta sì, sia che venga l'Italiano del posto, sia che venga un immigrato. Non sarà certo Salvini ad impedirlo. Immaginarmi, poi, certe spiagge del Sud. Carabinieri e vigili avranno ben altro da fare, che mettersi a perseguire poveracci e chi li aiuta, magari acquistando qualche casetta. Ci sarà al solito una rappresentazione e, poi, tutto come prima. Salvini lo sa anche, ma continua con questi proclami, visto che tanti abboccano ed applaudono. La realtà è sempre diversa? E chissene, l'importante è crederci.
2018-06-25 14:49:16
Refuso, non casetta, ma cosetta. Il tab, solito, va da solo e basta un po' di disattenzione, di cui chiedo venia.
2018-06-25 07:45:14
La trovo una esagerazione multare chi compra,non è il compratore che deve chiedere la licenza a chi vende ma le forze dell'ordine,e visto che i vuò cumpra non si nascondono,per loro sarebbe molto semplice sequestrare il tutto,e farlo tutti i giorni,ma non solo sulle spiagge ma anche nei paesi ,liberando i marciapiedi.Non ho mai capito perchè loro possono vendere senza pagare tasse e un poveraccio italiano nò.

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