Manovra, Oettinger: «L'Ue chiederà dei ritocchi». Conte: «Non c'è margine»

Manovra, Oettinger: «Ue la respingerà». Poi precisa: «Chiederà correzioni». Salvini: «Lasciateci lavorare»
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Il commissario al Bilancio Ue, Guenther Oettinger, attraverso il sito dello Spiegel on line afferma che «la commissione Ue rigetterà la manovra del bilancio italiano». O meglio, precisa in un secondo momento, «chiederà delle correzioni».

Un «margine di cambiamento» per la manovra economica italiana «direi che non c'è», visto che «l'abbiamo studiata bene» e «l'abbiamo impostata in un certo modo». Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda all'arrivo a Bruxelles per il Consiglio Europeo.
 


«Io confido in un dialogo costruttivo» con le istituzioni Ue sulla manovra economica, «sicuramente avremo delle osservazioni, immagino critiche: ci confronteremo con esse». 
 
 Ai capi di Stato e di governo dell'Ue «porterò il messaggio che l'abbiamo studiata molto bene. È articolata, è una manovra per invertire la tendenza verso cui era orientata ormai l'economia italiana. Vogliamo crescere e lo vogliamo fare nell'interesse» di tutti, conclude. 

«Lasciateci lavorare», è la replica del vicepremier Matteo Salvini mentre Di Maio suggerisce: «Prima di parlare Oettinger si morda tre volte la lingua».

«È una mia opinione personale - spiega - che, basandoci sui numeri, è molto probabile che dovremo chiedere all'Italia di correggere il draft budget. Non ho detto che c'è una decisione della Commissione sull'Italia, né che la lettera con il respingimento sarà inviata giovedì o venerdì».

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Il magazine online tedesco, al contrario, parlava proprio di una lettera del commissario Pierre Moscovici che dovrebbe arrivare a Roma giovedì o venerdì. E ancora: «È confermata l'ipotesi che la bozza di bilancio 2019 non è conciliabile con gli obblighi esistenti nell'Ue». Moscovici non farà una controproposta, scrive Spiegel, ma si limiterà a rimandare alle violazioni dei dati di riferimento. Roma ha inviato il testo nella notte di martedì, all'ultimo minuto, sottolinea il portale del magazine. 


Salvini. «La manovra farà crescere l'economia italiana e sento che l'Europa preannuncia che la boccerà. Lancio un appello a Berlino, Parigi, Bruxelles: lasciateci lavorare, lasciateci occuparci degli italiani. Non stupiamoci se poi gli italiani diventano euroscettici», replica Matteo Salvini da Mosca, dove si trova in visita. E sulla manovra è anche botta e risposta col presidente della Spd Martin Schulz che ha dichiarato di avere «zero fiducia in Di Maio e Salvini». Il ministro dell'interno italiano attraverso Twitter ha replicato: «Ancora 'lezioni' dai falliti di Berlino? Non li ascoltano più neanche i tedeschi». 
  «Il jolly del veto in Europa ce lo possiamo giocare una volta sola», ha risposto Salvini a Mosca a una domanda sul possibile veto italiano al rinnovo delle sanzioni Ue alla Russia. «C'è la questione del bilancio Ue, la questione delle migrazioni e la manovra, che se ce la bocciano non so cosa giocarmi ma andremo avanti lo stesso...», ha aggiunto, spiegando che si farà una valutazione di cosa più va nella direzione degli «interessi italiani». E poi: «La manovra non cambia, faccio mio l'invito di Draghi a usare buon senso: ci sono 60 milioni di italiani che aspettano risposte. Non permetteremo di essere commissariati da niente e nessuno, non si sognino da Bruxelles d'inviarci commissari, troika, padroni o padroncini. Non è immaginabile».
 

Di Maio. «Oettinger e tutti i commissari europei dovrebbero iniziare a comportarsi da persone serie e mordersi la lingua tre volte prima di fare dichiarazioni, come faceva il signor Palomar, raccontato da Calvino, il quale se al terzo morso di lingua era ancora convinto della cosa che stava per dire, la diceva; se no stava zitto. In questo modo passava settimane e mesi interi in silenzio», commenta il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook.



 
Mercoledì 17 Ottobre 2018, 16:18 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 09:31
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5 di 7 commenti presenti
2018-10-17 20:52:01
Bloccare la perequazione é un doppio danno alle persone che hanno lavorato il doppio degli anni di coloro che sono andati in pensione ( cosiddette baby) quelli che ieri sono andati in pensione con 25 anni di contributi e oggi dopo altri 25 anni guadagnano alla pari di coloro che andranno in pensione con 50 anni di attività lavorativa ( pertanto, quest'ultimi, se saranno penalizzati anche con il blocco della perequazione, é il massimo dell'ingiustizia che possono subire). Il M5s così sta facendo - come al solito - una incredibile cambiamento di rotta sul suo programma e dopo i danni che ciò provocherà, perderà sicuramente il 50% dei consensi del suo elettorale
2018-10-17 18:45:30
L'Inghilterra poteva permettersi il lusso di uscire dall'UE. Noi assolutamente non ce lo potremmo permettere,faremmo la fine del Bangladesh. Tanti ignoranti creduloni pensavano che Di Maio,Salvini & co. avrebbero elargito pensioni e redditi di cittadinanza a gogo'. Nella migliore delle ipotesi,sarà dato un contentino,con quali soldi al momento non è concesso sapere. Per ora nebbia fitta, fatti zero.
2018-10-17 18:17:32
E' inutile,questa" pseudo europa dell'euro",che fin ad oggi non ha prodotto alcun beneficio,continua nella sua azione "lobbista,affarista e massoneuro"!un tempo ,in europa, si facevano le rivoluzioni,oggi invece....
2018-10-17 17:38:19
Ma adesso l'Europa viene a dettar legge in casa nostra sulle politiche sociali. Basta che per loro si salvino le banche poi è tutto OK. Ma dettassero legge nei loro paesi. Ha fatto bene l'inghilterra che è uscita da questa unione europea che non l'appartiene.
2018-10-17 16:55:38
Ancora solo chiacchiere, proclami e numeri a casaccio! Quando avremo modo di leggere veramente il testo del decreto? Bene allora usciremo finalmente dalla condizione di pippe mentali in cui ci tengono come ostaggi e, forse, potremo iniziare a valutare seriamente. Questo comportamento è scientemente messo in atto e radicalizzato sotto il controllo diretto della casaleggio associata e suoi collaboratori e dai consulenti leghisti. E' come quando una pubblicità di tempesta per mesi convincendoti dei pregi ma facendoti dimenticare di andare a leggere le postille del contratto scritte con caratteri piccolissimi.

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