Governo, Salvini apre al M5S e chiama Di Maio: «Ok a confronto su presidenze»

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La guerra di posizione in atto nel centrodestra tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi riapre i giochi sugli accordi per le nomine alla presidenza delle Camera ma anche nuovi possibili scenari di governo, o per un ritorno pilotato alle urne dopo il via libera ad una nuova legge elettorale.



Il leader della Lega assume l'iniziativa e rompe gli indugi per formalizzare il dialogo con i 5 Stelle. In serata chiama Di Maio per una prima presa di contatto. I due hanno concordato sulla necessità di confrontarsi sulle presidenze delle due camere nel rispetto del voto degli italiani. Salvini, come leader del centrodestra e secondo il mandato ricevuto dagli alleati, ha poi sentito Maurizio Martina e Pietro Grasso ai quali ha espresso l'intento di rendere operativo quanto prima il Parlamento. «Ho ricordato a Salvini che il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica del Paese, con il 32% dei voti, pari a quasi 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia, e che alla Camera abbiamo il 36% dei deputati. Per noi questa volontà è sacrosanta e vogliamo che venga rispecchiata attraverso l'attribuzione al MoVimento della presidenza della Camera dei Deputati», ha quindi scritto su Facebook Di Maio. A quanto apprende l'Adnkronos, nel corso della telefonata Salvini e Di Maio si sarebbero dati appuntamento per mercoledì 21, anche se l'incontro potrebbe essere anticipato a martedì 20.

«Ho il mandato della coalizione a sentire gli altri segretari sulle Presidenze delle Camere», aveva detto Salvini. Ma, spiega, «i ragionamenti sugli organismi di garanzia sono slegati da ragionamenti sul governo». Ragionamenti a cui, tuttavia, non si sottrae: il punto di partenza è un «no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti». Tutto il resto è possibile. È l'esatto contrario del 'film' che vorrebbe vedere il Cavaliere: «un governo di centrodestra con il sostegno sui singoli temi da parte del Pd». Ma questa è un'ipotesi contro cui, è costretto a prendere atto il Cav, si schierano non solo il Pd, con Lorenzo Guerini che la giudica «fantapolitica», ma anche «Matteo Salvini e Giorgia Meloni».

Berlusconi cercherà di convincere i suoi alleati fino alla fine ma sulle ipotesi di «apertura» ai 5 stelle invece taglia corto: «ho aperto la porta per cacciarli via»: Una posizione su cui concorda anche Antonio Tajani. Il linguaggio di Salvini, di ora in ora, sembra sottolineare soprattutto quelli che potrebbero essere i punti di convergenza con i pentastellati. Primo fra tutti quello di slegare la partita delle presidenze con quella del governo. «Di ministeri si parla con il Capo dello Stato, ma con le forze politiche in Parlamento parliamo di temi», mette in chiaro Luigi Di Maio che di prima mattina dà il via libera alla presa di contatti. «Da oggi, in accordo con Luigi Di Maio, inizieremo le interlocuzioni con gli altri gruppi politici per le presidenze di Camera e Senato», annunciano dal blog i capigruppo designati Giulia Grillo, e Danilo Toninelli.

Salvini d'altra parte non fa problemi di poltrone: niente presidenza del Senato («sarei onorato, ma mi ci vedete?») e nemmeno rivendica la premiership nel caso di un dialogo con Di Maio:«Non stiamo rivendicando la presidenza del consiglio a prescindere, partiamo dai progetti: chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse al 15%, a rendere l'Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli». La Lega insomma apre ad un confronto sul programma con i 5 stelle che al momento non possono rifiutare avendo, da parte loro, sostenuto la stessa posizione. Anche se l'abbraccio con la Lega non era proprio in cima ai programmi del Movimento. Il quale, a questo punto, potrebbe pensare di sistemare la questione delle nomine parlamentari, stabilendo magari un accordo con la Lega anche per le presidenze delle Commissioni, facendo anche un ragionamento su nuove elezioni a breve.

Salvini è più netto : «Farò di tutto perché gli italiani non siano costretti ad andare a votare nei prossimi mesi e non perché ho paura». Ma un'idea su quella che potrebbe essere la direzione ce l'ha: «L'unica riforma elettorale possibile è partire da questa, inserendo il premio di maggioranza» che per il Carroccio dovrebbe essere di coalizione, per i 5 Stelle di lista. Ettore Rosato, che alla riforma ha dato il nome, punta l'indice verso il M5s:«con il Rosatellum alla Camera avete ottenuto 220 deputati, con la legge che proponevate voi ne avreste avuti 201. Mi sembra proprio che non abbiate titolo per lamentarvi...».
Mercoledì 14 Marzo 2018, 15:49 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 09:44
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5 di 7 commenti presenti
2018-03-15 10:12:30
Salvini non fidarti del M5s, al sud hanno vinto perchè siamo una massa di creduloni, adesso che le promesse non possono essere mantenute verrà fuori la rabbia e l'odio verso M5s, le bugie hanno le gambe corte e la giustizia trionferà. I temi del centrodestra sono a cuore a tutta l'Italia, quindi vai avanti e fatti valere. Alla coalizione che ha vinto deve andarare tutto: presidenza della repubblica (non più al pd), camera, senato e premier. Chiaro? Appena la gente vedrà le tasse ridotte avrai il 90% dei voti. Il M5s è solo una bolla di sapone, stanno governando male in tante città come potrebbero governare meglio in tutta l'Italia?
2018-03-15 10:04:30
Attento Salvini, devi governare per 5 anni e mantenere le promesse, lascia il senato a M5s quello non serve a niente perchè i giochi si fanno alla camera, ormai il senato è un organismo inutile e presto dovete abolirlo se si vuole evitare burocrazia e ridurre i costi. La trappola del M5s è di portarti subito alle elezioni, perchè giocano sull'onda lunga e false promesse e utopie di dare soldi (che non ci sono ) a tutti, aumentando le tasse solo per favorire qualcuno. Tu devi fare il premier e ricondurre all'ovile (senza nessuna pretesa) le pecore smarrite di Alfano e company. Chiaro? E poi basta fare politica contro Papa e vescovi, loro sono per l'accoglienza, bene ma con progetti seri di integrazione e non affarismi sulla pelle degli immigrati come ha fatto il PD.
2018-03-14 22:20:49
Io credo che siano una coppia perfetta che rispecchia gli italiani uno del Nord e L altro del Sud lavorando insieme come team per l interesse dello Stivale intero e non solo la tomaia..con tacco e punta si puo' ballare! Tutto quello che ci vuole ora e' una musica nuova
2018-03-14 20:13:25
sarebbe troppo onore per il vichingo sedere accanto a chi può insegnargli il vivere CIVILE!!!
2018-03-15 07:41:40
Vichinghi?? Quanti pregiudizi e luoghi comuni. Magari non erano proprio raffinati,indubbiamente pero' furono un popolo di indomiti esploratori e navigatori. Basti dire che scoprirono per primi il Nordamerica,tra il X e l'XI secolo,cioè ben cinque secoli prima di Colombo. Senza parlare delle Shetland,delle Far Oer,della Groenlandia...

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