Salvini oggi a Napoli. L'intervista al Mattino: «Clandestini via, poi toccherà a chi è pericoloso»

ARTICOLI CORRELATI
di Pietro Perone

7
  • 4855
Il 2 ottobre Matteo Salvini venne accolto nel rione Vasto con applausi, richieste di selfie e strette di mano. Reazione non scontata a Napoli dove nella scorsa campagna elettorale si provò a scatenare la guerriglia contro il leader della Lega. Il ministro dell’Interno torna oggi per prendere parte a una riunione del comitato per l’ordine pubblico, ma prima sarà di nuovo al Vasto, non una “banlieue” dimenticata, ma un rione nel cuore della città che da troppo tempo è territorio di una delinquenza urbana sempre più padrona del territorio. 

Cosa spera sia cambiato in poco più di un mese?
«Avevo assunto l’impegno di tornare e a me piace mantenere la parola. Ci rivediamo con passi in avanti rispetto all’ultima volta: al Vasto, numeri alla mano, hanno allontanato 140 immigrati e chi comincia è già a metà dell’opera. Ho chiesto inoltre di controllare le telecamere installate in città e a oggi abbiamo in funzione più dell’80 dei sistemi di video sorveglianza ma cercheremo di arrivare al cento per cento».

Rispetto a ottobre, è arrivato il decreto sicurezza: che effetti dovrà produrre a Napoli?
«Per esempio la norma che i motorini sequestrati possano essere venduti o rottamati velocemente è stata inserita per mettere fine all’assurda storia dei depositi zeppi e su cui nessuno poteva intervenire. C’è poi la misura contro i parcheggiatori abusivi e si dà la possibilità di assumere, come chiedeva il comandante del capoluogo, personale della polizia. Previsto poi un fondo di cinque milioni per le città più a rischio che verrà confermato anche nel 2020. Nessun miracolo, ma in un mese e mezzo qualcosa è stato fatto.

Oltre alla delinquenza comune, i mali storici di Napoli e del Mezzogiorno sono però le organizzazioni mafiose. Che fare?
«Oltre ad allontanare gli immigrati, bisognerà procedere con altri soggetti. Intanto abbiamo rafforzato l’Agenzia per la confisca dei beni della mafia con più personale e più finanziamenti».

I parroci scesi in piazza chiedono una maggiore presenza dello Stato in aree ormai nelle mani dei clan. Cosa risponde? 
«Come prima cosa li incontro e ho chiesto loro di portarmi una lista di interventi. È chiaro che non siamo di fronte solo a una questione di ordine pubblico ma c’è bisogno di scuola e lavoro».

Non teme che mentre si corre dietro agli immigrati e ai piccoli delinquenti le mafie continuano a fare affari almeno come è sempre avvenuto?
«La camorra sguazza sulla droga, le scommesse on line e anche sull’immigrazione che resta uno dei loro rami d’azienda. È per questo che la criminalità organizzata si combatte soprattutto aumentando i posti di lavoro e sequestrando ville, azioni, tesori illeciti. Bisogna colpire i portafogli e nello stesso tempo creare occupazione per i ragazzi di Napoli e del resto del Sud. In questa manovra qualche segnale c’è».

Lunedì a Caserta è in programma un vertice di governo sulla Terra dei fuochi: saranno approvati provvedimenti in grado di fermare gli incendi e avviare le bonifiche?
«Ci stiamo coordinando con la Difesa e l’Ambiente, ognuno dovrà fare la sua parte. Come prima cosa bisognerà incentivare la capacità di assorbimento e smaltimento dei rifiuti perché se si resta indietro è evidente che la criminalità si inserisce nel ciclo. Per quanto mi riguarda stiamo indagando su tutte le infiltrazioni: si può anche inviare l’esercito, ma è chiaro che sarà sempre una soluzione temporanea».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Giovedì 15 Novembre 2018, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 15-11-2018 10:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2018-11-15 16:20:10
Chi glielo fa fare di farsi contestare da quelle teppaglie se fossi in lui i napoletani li lascerei cuocere nel loro brodo con il loro sindaco come cuoco.
2018-11-16 09:33:14
...assiettete toro assettato 'ca dint a caccavella ce vai tu. Augh
2018-11-15 14:00:42
per pericolosi intende lui e gigio???????
2018-11-15 14:00:25
come volevasi dimostrare e ho anticipato, stamane scontri e tafferugli con i centri sociali.
2018-11-15 11:14:00
La vedo dura per Salvini questa è la città dei centri sociali e di una anarchia totale, una città senza regole dove il motto è vietato vietare.

QUICKMAP