Legge elettorale, l'accordo alla prova dell'aula e della piazza

di Marco Conti

In vista dei due voti di fiducia di oggi e del voto segreto di domani, il clima sulla legge elettorale si va surriscaldando. In piazza, nel pomeriggio, ci saranno i grillini che, con Di Battista e Di Maio (forse), manifesteranno davanti al Parlamento, mentre Mdp ha dato appuntamento al Pantheon.

Ovviamente si attendono show anche in Aula, a favore di telecamera, anche se stavolta mancherà l’estro leghista, dato che Salvini sta dalla parte di coloro che vogliono approvare il Rosatellum. L’esito dei due voti di fiducia è scontato, visti i numeri a Montecitorio e la non partecipazione al voto da parte di Forza Italia e Lega. Qualche brivido potrebbe esserci domani sul voto segreto. Molto dipende da se e come si comporrà il fronte contrario. A giugno, in occasione del tentativo, poi fallito, sul tedeschellum, le barricate che si realizzarono fuori dal Parlamento - costruite per lo più da coloro che sostengono di aver lasciato la politica - furono decisive. Stavolta i segnali contrari non mancano, ma è ancora presto. Il percorso del Rosatellum potrebbe essere più lungo del previsto ma è l’unica strada per evitare il pasticcio del decreto di armonizzazione dei due Consultellum.
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2017 12:12
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1 di 1 commenti presenti
2017-10-11 16:43:55
1) perchè il decreto che lei stesso definisce di "armonizzazione" sarebbe un pasticcio? 2) il "rosatellum" NON e' affatto L'UNICA STRADA. se non dal punto di vista strettamente dei tempi. 3) a giugno NON FURONO le barricate a fermare il "tedeschellum". furono i piddini col trucchetto dell"alto adige".

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