Roma, i 5 stelle tolgono l'auto blu ai consiglieri ma il capogruppo Ferrara se la tiene

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Appena conquistato Palazzo Senatorio, tra i grillini romani c’era voglia di esibire subito lo scalpo della casta «mandata a casa». Ecco allora l’annuncio, a neanche un mese dal successo elettorale: «Via le auto blu a disposizione dell’ufficio di presidenza e quelle a disposizione dei presidenti dei gruppi». Era il luglio del 2016.

Un anno e mezzo dopo, qualcuno deve essersi accorto che le auto di servizio, in fondo, sono comode. E allora mentre il benefit viene revocato ai dirigenti della Mobilità comunale (risparmio: 31mila euro l’anno), c’è chi, come il capofila dei pentastellati in Aula Giulio Cesare, Paolo Ferrara, continua ad andare in giro per la città tutto solo insieme all’autista, sulla macchina messa a disposizione dall’amministrazione capitolina.
 
 


Il presidente dei consiglieri M5S è stato “pizzicato” in diverse zone, dal Centro all’Eur, a bordo della tanto vessata (almeno ai tempi dell’opposizione) auto blu, che poi in Campidoglio è bianca quasi per tutti, a parte per la Raggi, che la sfoggia in un’elegante versione grigio metallizzato.

«Ma non è la mia personale - si giustifica lui - è la “navetta” per tutti i consiglieri, ci porta dalla sede dei gruppi in via del Tritone al Campidoglio». Sarà, ma quando è stato “paparazzato”, Ferrara era sempre solo e spesso piuttosto lontano dal Marc’Aurelio.
Mercoledì 8 Novembre 2017, 07:55 - Ultimo aggiornamento: 09-11-2017 08:04
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