Ricciardi si dimette da presidente dell'istituto superiore di Sanità, a breve il commissario

Ricciardi si dimette dall'istituto superiore di Sanità, a breve il commissario
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Il miNistro della Salute Giulia Grillo potrebbe seguire il percorso già fatto con l'Aifa, indicendo un bando per la scelta di un nuovo presidente per il più importante ente di ricerca pubblico italiano. Ci sarà , quindi, probabilmente un commissario a dirigere nell'immediato futuro l'Istituto superiore di Sanità (Iss), dopo le dimissione di questa mattina di Walter Ricciardi dalla carica di presidente. E, una volta individuato un nome con le caratteristiche più volte indicate dalla ministra - indipendenza dalla politica e dall'industria, curriculum d'eccellenza - alla gestione commissariale seguirà la nomina.

Tre anni da presidente. Dopo un anno da commissario e tre anni e mezzo da presidente, Ricciardi dal primo gennaio lascia la guida dell'Istituto Superiore di Sanità per potersi dedicare, spiega, pienamente all'attività di ricerca e a quella accademica. La scadenza naturale del mandato sarebbe stata ad agosto 2019. «Negli ultimi quattro anni e mezzo mi sono impegnato profondamente per il risanamento e il rilancio dell'Iss - dichiara Ricciardi - e oggi lascio un ente di ricerca solido dal punto di vista economico-finanziario, riorganizzato dal punto di vista gestionale, attivo e stimato sia a livello nazionale che internazionale per la qualità e quantità delle sue prestazioni, dove è stato creato un museo che rappresenta anche un luogo di memoria e di diffusione della cultura scientifica».

«Ritorno alle attività di ricerca, d'insegnamento e professionali con le quali penso di poter contribuire in modo produttivo allo sviluppo scientifico, economico e sociale del Paese. Ringrazio il ministro Giulia Grillo per la fiducia che mi ha espresso perché io continui a rappresentare l'Italia nell'Executive Board dell'Oms. Da gennaio potrò dedicarmi con più tempo e maggiore intensità al mio ruolo di professore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e di presidente della World Federation of Public Health Associations, che mi consentirà di portare la nostra tradizione di sanità pubblica in tutto il mondo e di promuovere all'estero l'immagine e la qualità della ricerca del nostro Paese che ho avuto l'onore e l'onere di servire, vivendo un'esperienza entusiasmante condivisa con i ricercatori e con il personale tecnico ed amministrativo, che ringrazio per avermi sempre sostenuto e seguito con impegno e responsabilità».
Mercoledì 19 Dicembre 2018, 13:07 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 18:28
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