Reddito di cittadinanza, il caso Campania: «Impossibile il via a marzo»

di Francesco Pacifico

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Luigi Di Maio, martedì scorso, è stato perentorio con gli assessori al Lavoro: il reddito di cittadinanza deve partire a marzo per 6 milioni di disoccupati e inoccupati. E poco importa, in fondo, se i soggetti centrali in questa operazione – i centri per l’impiego – sono in stato comatoso. Dalla Campania Sonia Palmeri quasi trasecola quando le si chiede se la terza regione d’Italia è pronta per quel periodo. «Chiaramente no. Ma come possiamo esserlo se al momento stiamo discutendo soltanto aperto sui centri?». Della stessa idea sono la collega toscana Cristina Grieco - «A marzo? Se non sappiamo ancora cosa dobbiamo fare» - o quello pugliese Sebastiano Leo: «A Bari abbiamo un solo centro». Unica voce dissonante Melania Rizzoli, assessore al welfare del Pirellone: «Noi siamo prontissimi, ma perché siamo lombardi. Casomai è il governo a non sembrarci pronto».
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Venerdì 19 Ottobre 2018, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 19-10-2018 15:53
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