In pensione con la quota 100, l'allarme dell'Inps. E la Lega pensa al superbonus

di Andrea Bassi

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Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, prova a smontare uno dei pilastri del contratto di governo: la promessa di rivedere la legge Fornero dando la possibilità di lasciare il lavoro con la ormai famosa quota 100 come somma di età e anni di contribuzione. Nella sua relazione, Boeri disegna un quadro allarmante. Quattro simulazioni per quattro possibili declinazioni del progetto del governo gialloverde. Primo caso: quota 100 con qualsiasi età. Significa poter lasciare, per esempio, anche a 60 anni con 40 di contributi. Costo per le casse dello Stato a regime, 20 miliardi di euro. Secondo caso: quota 100 con 64 anni minimi di età (e dunque almeno 36 di contributi). Costo a regime 18 miliardi. Terzo caso: età minima 65 anni, costo 16 miliardi. Quarto e ultimo caso, un'età minima di 64 anni e tenendo fermi i requisiti di anzianità contributiva attuali, costerebbe a regime 8 miliardi. Boeri si spinge anche oltre. Dice che con una riforma del genere il primo anno ci sarebbero 750 mila persone in più in pensione. Il secondo anno un altro milione. Un'ecatombe per il sistema previdenziale.
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Giovedì 5 Luglio 2018, 10:08 - Ultimo aggiornamento: 05-07-2018 13:15
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