Pd, la verità di Renzi: «Franceschini era pronto a tutto, così ho protetto il partito»

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di Barbara Jerkov

«Io l'ho capita tardi, ma Franceschini & co. sono partiti all'attacco troppo presto. Così sono riuscito a stoppare l'operazione. Perché è la fine del Pd, se fai l'accordo con i 5Stelle e almeno il Pd l'ho messo in sicurezza». Poi, la storia che si apre ora, è tutta da scrivere. Ma almeno partendo da un punto fermo: niente patti con M5S: «Lo ha dovuto dire non solo Franceschini, perfino Orlando è stato costretto ad ammettere che abbiamo ragione».

La mette così, Matteo Renzi, rispondendo ai tanti che in queste ore lo chiamano per avere lumi sul futuro del partito e suo. «Pensare che accusavano me di essere troppo di destra e ora vorrebbero allearsi con questi qua...».

L'ex premier si è tenuto ben lontano dalla direzione che al Nazareno ha aperto formalmente la fase del dopo di lui. L'aveva detto e l'ha fatto. Nella sua e-news promette un sostenitore: «Io non mollo». Parlerà all'assemblea del partito, tra un mese, ha promesso ai suoi. E lì, giura chi gli ha potuto parlare in questo suo ritiro strategico, si tirerà un bel po' di sassolini dalle scarpe. A cominciare dal pressing che si è scatenato nello stato maggiore dem a poche ore dal voto per sostenere un esecutivo pentastellato.

Dal «pressing di Veltroni su Martina» a interessi, sibilano nello stato maggiore renziano, «ben più personali». «Franceschini era pronto a dare tutto per avere per sé la presidenza della Camera», raccontano si sia sfogato il leader, «ma se devi venderti, almeno venditi bene». Certi, come chiamarli, riposizionamenti, «umanamente mi fanno un po' schifo», pare abbia detto Renzi. Ma l'errore politicamente più grande, proseguendo nella sua analisi, l'ha fatto Di Maio, andando a trattare con l'ex maggioranza dem, «i dissidenti», come ha preso a chiamarli in queste ore Matteo. «Anziché cercare un eventuale accordo con me, è andato a cercare loro. Peccato che loro senza di me non hanno i numeri in Parlamento. Di Maio non ha capito che se il Pd è l'ago della bilancia, i renziani in questa partita sono l'ago della bilancia dell'ago della bilancia. Per fare qualsiasi cosa ci vogliamo noi».
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Martedì 13 Marzo 2018, 10:39 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2018 13:45
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-03-13 19:26:11
se il 18% vuol dire aver salvato il partito??? contento lui!!!!!!!!
2018-03-13 14:53:05
Ormai, come si evince dai commenti in calce, la piattaforma Rouseau domina su tutto e su tutti. Ad ogni notizia giornalistica valutata negativamente, parte la grancassa casaleggiana che attiva il gruppo WhatsApp dei"disturbatori" professionali. Tutto organizzato, tutto prestabilito: le elezioni sono state vinte ma l'attenzione rimane sempre massima. Nessuno smobilitazione in atto. Se qualcuno si vuole divertire (e capire!) può andare sul sito del giornale "Il foglio" e leggersi il contratto tra il M5S e l'Ass. Rousseau di Casaleggio (https://www.ilfoglio.it/politica/2018/01/31/news/m5s-associazione-rousseau-davide-casaleggio-176085/). E può cercare le tantissime interviste rilasciate dagli ex soci-affaristi grillini dissociatisi dall'Azienda informatica milanese, proprietario effettivo del M5S.
2018-03-13 18:38:10
Non ha senso quanto ha scritto.I disturbatori sono semmai quelli come lei,se permette pronti,con l'appoggio dei media a sparare a zero contro i 5s-Meriterebbe una risposta polemica ,Dando per buone le sue affermazioni,( e non le condivido)devo dedurne che lei preferisce le indicazioni fornite da Di Benedetti o dalla Fininvest-Come vede,c'è poco da scegliere.Io faccio riferimento ai fatti accaduti e correnti.I disturbatori li trova anche su questo giornale,basta vedere quanti pollici verso lasciano a tutti coloro che esprimono opinioni positive verso i 5s.E si badi bene, ancora più grave perchè non intervengono,si nascondono dietro una tastiera.
2018-03-13 13:57:42
IO ho capito, IO ho stoppato, IO non mollo, fare l'accordo CON ME, la direzione, non CI vado: se non è egocentrismo infantile questo! prendete solo quell'IO non mollo: come se l'esistenza del piddì dipendesse dalla SUA di esistenza (politica, ovviamente). egocentrico e infanitle pure in ciò che NON dice: mica si sogna di capire PERCHE' ha preso 'sta mazzata. "la ruiota gira": vincere o perdere (per di più catastroficamente) un'elezione, per questo tale è solo una questione di sorte. manco stesse giocando a sette e mezzo. esattamente come quei bambini dispettosi che "non gioco io non faccio giocare neanche a voi". aho' alla fin fine buon per chi non è del piddì: vuoi andare avanti così matte'? prego. ci siamo divertiti il 4 dicembre, ci siamo divertiti il 4 marzo, ci divertiremo ancora.
2018-03-13 11:16:04
In tutta sincerità.a pazziell man e criatur-Renzi sembra il ragazzino che alla partita di pallone fra amici,lui porta il pallone,e detta le condizioni per giocare,se gli altri non accettano va via portandosi anche il pallone. Non ho ancora sentito da lui ne dalla sua segreteria una analisi del perchè si è verificato il crollo.Tutta colpa del presidente,degli elettori e di tutti gli altri.Per non parlare del reggente il quale indica lui le alleanze possibili,altrimenti va via portandosi dietro anche lui il pallone.Ti sei dimesso o no? Io credo di no.Non una parola sull'impasse creato da questa legge elettorale voluta per non far governare i 5s e permettere la nascita di un nuovo nazareno.Andiamo proprio bene.Come fanno a governare i 5s o la lega?Devono unirsi?E' innaturale,non possono coesistere,se ciò avvenisse ,ma non credo,sarebbe un fallimento,cosi loro potrebbero ripresentarsi dicendo:avete visto?Per favore,andate a lavorare che e meglio.

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