Caos salvataggi e profughi morti, l'Italia accusa la Marina libica

di Valentino Di Giacomo

«L'operazione di salvataggio dei migranti naufragati lo scorso lunedì spettava alla ong tedesca e non alla Marina libica». Lo spiega al Mattino la Guardia costiera italiana che coordina i salvataggi in mare dei barconi nelle acque del Mediterraneo. Ma l'assenza di coordinamento tra le autorità italiane e la scarsa disponibilità a seguire le regole sia da parte della Marina libica che della ong Sea Watch ha probabilmente causato il drammatico bilancio di morti. Cinque le vittime accertate, tra cui un bambino di appena due anni, oltre ad un numero imprecisato di dispersi, che dovrebbero essere circa cinquanta, le cui spoglie resteranno per sempre nel ventre del Mediterraneo. Il Mattino ha provato a ricostruire la vicenda e appare chiaro che qualcosa nella catena di comando non è andato come doveva o, peggio ancora, nessuno sa con certezza come bisogna procedere in casi simili a quelli accaduti lunedì scorso.

Un elicottero della Marina militare italiana avvista un barcone di migranti alla deriva a 30 miglia dalle coste libiche. Dal velivolo viene subito inviata la comunicazione alla centrale operativa di Roma che ha il compito di gestire i soccorsi. Dalla sala della Mrcc italiana provano allora a contattare i guardiacoste libici, ma senza ottenere risposta. Di qui la decisione delle autorità italiane di emettere un allarme a tutte le navi presenti nella zona per provvedere al salvataggio. Sono le 7,15 quando alla chiamata d'emergenza risponde per prima la nave della ong tedesca Sea Watch 3 che subito si dirige verso la posizione indicata. Nel frattempo viene ripristinato un collegamento con le autorità libiche che, a loro volta, inviano una propria motovedetta per effettuare i soccorsi.
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Sabato 11 Novembre 2017, 10:02 - Ultimo aggiornamento: 11-11-2017 20:20

COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2017-11-12 16:19:14
I salvataggi in mare li devono fare le marine dei rispettivi paesi,quella libica nelle acque di sua competenza,non sono d'accordo con la presenza di queste ong.
2017-11-11 18:19:18
Viva la Marina Libica , che a confronto con la marina italica difende il proprio suolo e il proprio mare. Via le ong importatori di invasori afromusulmani
2017-11-11 18:03:14
Bravi la guardia costiera del ministro Delrio strafavorevole alla immigrazione coatta .Se la prendono con lamarina libica per distruggere il lavoro di Minniri e far riprendere gli sbarchi alla grande.I migranti sono morti per raggiungere la nave tedesca ong non volendo ritornare in libia. Senza la nave ong non sarebbe morto nessuno perchè nessuno si sarebbe buttato a mare.CHe poil a nave ong tedesca avrebbe portato im igranti non dalla Merkel ma in italia, questa è una storia ancora da scrivere.L'italietta nnon può prendersi cura di questi presunti giovanotti profughi per modo di dire, quando non sa prendersi cura dei suoi anziani e i suoi giovani e ti porta l'età della pensione a 80 anni.Basta;

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