Migranti, il governo si spacca sulla nave italiana: Conte sostiene Trenta e Toninelli

di Alberto Gentili

Come un arbitro, Giuseppe Conte ha dovuto calmare Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta. I due ministri, assente Matteo Salvini in trasferta in Calabria, nel vertice dedicato ai migranti e alla preparazione del summit di oggi e domani Innsbruck si sono scagliati contro il responsabile del Viminale.

«È ora di finirla con questi proclami, la gestione dei salvataggi in mare è una cosa seria», ha sibilato Toninelli, responsabile delle Infrastrutture e dunque della Guardia costiera. E la ministra della Difesa: «Ce n'è una al giorno. Ieri Salvini ha detto che bisogna fermare le missioni militari internazionali e la competenza non è sua. Oggi impedisce lo l'approdo di 67 migranti da una nave italiana». E qui Conte, orientato a sostenere la posizione dei due ministri, ha provato a portare un po' di calma. Salvo poi ricevere una telefonata furiosa di Salvini: «Io non indico alcun porto dove far sbarcare la Diciotti. Lo faccia Toninelli e se ne assuma la responsabilità». «Questo è troppo», ha allargato le braccia il premier, salvo poi dettare un comunicato in cui ha garantito: «All'interno del governo non c'è nessuno screzio. Io non sono preoccupato».
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Mercoledì 11 Luglio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2018 09:38
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