Migranti e magliette rosse, il post provocatorio di Bobbio: «All'inferno voi zecche rosse, per me maglietta da combattimento»

«All'inferno voi zecche rosse, i clandestini e le pezze rosse! Per me...maglietta da combattimento!» recita così un post dell'ex sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio, oggi magistrato a Nocera, su Facebook, in riferimento all'appello di don Ciotti di indossare una maglietta rossa solidale con i migranti morti in mare. Da Bobbio, da sempre vicino a posizioni di destra, arriva la provocatoria risposta con tanto di maglietta militare. Poco dopo un altro post sulle magliette rosse, ancora più duro, dove invita le magliette rosse a «un suicidio di massa».

 
Domenica 8 Luglio 2018, 12:13 - Ultimo aggiornamento: 08-07-2018 17:19
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4 di 4 commenti presenti
2018-07-08 18:35:46
Ex giudice, ex Senatore CONDANNATO PER CORRUZZIONE e si permette di parlare di Onore?????? È come se Cicciolina parlasse di verginità, francamente RIDICOLO.
2018-07-08 14:59:33
Destra o sinistra magistrati o no mica è detto che non siano stupide
2018-07-08 13:08:34
Ma questo indegno non dovrebbe stare in galera visti reati di corruzione di cui è stato riconosciuto colpevole!
2018-07-08 12:51:07
Da un estremo all'altro. Le magliette rosse indossate da sinistrossi radical chic che con la loro politica hanno riempito l'Italia di clandestini, delinquenti, parassiti, accattoni e stupratori, che hanno ridotto il nostro paese ad una pattumiera di delinquenza senza sbocchi, adesso indossano la maglietta. Sono solo ipocriti in mala fede che non vivono tra la gente e non conoscono i problemi minuti che ogni singolo cittadino affronta nel confrontarsi con questo tipo di invasione e di integrazione che in ogni parte del mondo è fallita miseramente. Dovrebbero solo vergognarsi a pontificare dai loro attici, villette e palazzoni di lusso e col loro portafogli pieno di milioni di euro. Dall'altro mostrare una maglietta militare in contrapposizione, sembra un poco troppo. Si all'accoglienza regolata e a chi ne ha diritto, ma, no assolutamente al lassismo delle sinistre perpetrato fino ad ora.

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