Mani pulite iniziava 25 anni fa con l'arresto di Mario Chiesa

Antonio Di Pietro
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Con l'arresto il 17 febbraio 1992 del socialista Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio, cominciava 25 anni fa a Milano l'inchiesta che sarebbe passata alla storia come Mani Pulite. Coordinata dalla Procura guidata da Francesco Saverio Borrelli e assegnata in prima battuta ai pm Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo, l'inchiesta mise sottosopra l'intero Paese e ridisegnò la geografia politica italiana, spazzando via Psi e Dc. Sotto il profilo giudiziario le persone indagate furono 4.500, le richieste di rinvio a giudizio 3.200, mentre il totale delle tangenti e dei fondi neri avrebbe oltrepassato i 3.500 miliardi di lire.



«Da una parte rimane l'amarezza nel constatare che nonostante tutto quel che ha scoperchiato Mani Pulite, il sistema della corruzione e del malaffare nella pubblica amministrazione è rimasto ma non come prima: si è ingegnerizzatò per garantirsi maggiore impunità. Dall'altra parte bisogna sottolineare, come dimostrano le inchieste quotidiane, che la magistratura, nella lotta alla corruzione, non ha abbassato la guardia». A 25 anni di distanza dall'avvio dell'inchiesta Mani Pulite è la riflessione di Antonio Di Pietro.
Venerdì 17 Febbraio 2017, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 17-02-2017 11:44


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