M5S, Grillo show sul palco con la manina: «Diversi da Salvini, ma lui è leale»

M5S, si chiude Italia 5 stelle. Di Maio: spiegheremo la manovra all'Ue
ARTICOLI CORRELATI
4
  • 198
Beppe Grillo, con l'ormai famosa "manina", il premier Giuseppe Conte e il ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, hanno chiuso oggi al Circo Massimo a Roma Italia a 5 stelle, la festa del movimento grillino. Il fondatore ha attaccato il capo dello Stato: ha troppi poteri, ma i 5 stelle e Palazzo Chigi hanno subito preso le distanze.

«Stiamo lavorando intensamente dal primo giorno ma per realizzare tutto il nostro programma il nostro arco di impegno deve essere lungo: fino al 2023», ha detto Conte dal palco dove ha annunciato «voglio essere il garante del contratto di governo e questo Paese lo cambieremo con voi». Per Conte «il programma da realizzare è lungo, abbiamo tante cose da fare, dobbiamo rinnovare il Paese dalle fondamenta».

LEGGI ANCHE Le opposizioni: giù le mani dal capo dello Stato

Grillo. Matteo Salvini è «uno che dice una cosa e la mantiene. L'etica della politica è la lealtà, e oggi è un miracolo della politica. Poi siamo strutturalmente come Dna diversi», ha detto Grillo dal palco di Italia 5 Stelle. Poco prima aveva ironizzato sul capo leghista. «È un momento magico. Questi non sono più ragazzi... sono al governo, vanno d'accordo con Salvini. Non c'è niente di strano. Salvini l'ho conosciuto una sola volta all'aeroporto, non era ancora chi è ora, io ero già "l'elevato". Salvini percepiva la potenza che emanava il mio fisco sul suo. Si è avvicinato e mi ha detto: "C'è mia mamma al telefono... la potrebbe salutare?". E io: "Signora perché non ha preso la pillola quei giorni?"». «Noi abbiamo cambiato il mondo...guardate a Conte cosa è successo in in 4 mesi, era un cazzo di professorino, che faceva l'esegesi del diritto e ora è qui, cazzo.. noi cambieremo il mondo», ha continuato Grillo soffermandosi poi sul Di Maio. «Nessuno mette in difficoltà Di Maio, solo io posso farlo, perché so tutte le cose vere ma non le dirò mai». «E adesso la satira chi la deve fare? Qui c'è il premier, un ministro... non sono più i ragazzi che conoscevo», ha aggiunto. 

 


L'attacco al capo dello Stato. Dopo aver ironizzato sul fatto che tutti i grandi rivoluzionari sono stati in carcere e che anche lui andrà in galera, Grillo ha detto: «Il vilipendio per aver detto che invece di dare le dimissioni Napolitano si doveva costituire, è una piccola battutina che ripeto qui. Avevamo chiesto l'impeachment ma non si può, noi dovremmo riformare la figura del presidente della Repubblica, togliere questi poteri. E' il capo delle forze armate, lo capite, capo del Csm, nomina cinque senatori a vita», ha continuatoo Grillo. «Non è più in sintonia col nostro modo di pensare», ha aggiunto.

Subito dopo però arriva la presa di distanza dei 5 stelle. Fonti del Movimento precisano che né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo. Si fa inoltre notare che Grillo non riveste ruoli istituzionali. Dal Movimento ribadiscono piena fiducia nel ruolo di Garante della Costituzione del Presidente Mattarella. 

Anche fonti di palazzo Chigi, pur non rilasciando commenti sulle parole di Grillo sul Quirinale, ricordano che nel contratto dell'esecutivo non c'è alcuna riforma dei poteri del capo dello Stato.

Grillo ha chiuso il suo show, lungo come non si vedeva da tempo, con il suo solito brano blues. E ha salutato la platea facendo ancora riferimento alla galera - in cui dovrebbero andare i rivoluzionari, aveva scherzato poco prima - al caso di vilipendio in cui è coinvolto: «Una promessa ve la faccio, se mi arrestano sarò più forte di prima». 

 


Conte. «Questo è un momento importante per Italia a 5 Stelle. Non era mai accaduto che un presidente del Consiglio dei ministri salisse sul palco. Conoscete Giuseppe ma quello che non si ricorda di lui è che ci ha messo la faccia prima delle elezioni in un periodo in cui tutti ci dicevano siete incompetenti. Lui ha deciso di metterci la faccia». Così Di Maio dal palco di Italia a 5 Stelle introducendo il premier. «Io posso dire che sono orgoglioso del mio, del vostro presidente del consiglio. Giuseppe Conte è il cittadino che si fa Stato», ha aggiunto presentando il premier.

«Il cammino del governo sarà lungo, molto lungo, gli oppositori se ne facciano una ragione», ha detto Conte. «Luigi Di Maio è una persona di grande animo integrità morale e intelligenza politica», ha sostenuto poi il presidente del Consiglio. «Abbiamo tutelato le vittime dei terremoti. Abbiamo tutelato chi scappa dalla guerra, chi rivendica il diritto alla salute. Abbiamo fatto tante cose in 143 giorni. Abbiamo tante cose da fare. Vogliamo migliorare questo paese dalle fondamenta», ha sostenuto il premier. «Il reddito di cittadinanza ci sarà, noi le promesse le manteniamo. Il governo non può disinteressarsi del problema della povertà», ha poi assicurato.

«Abbiamo un progetto per il Paese», per questo «abbiamo caratterizzato questa esperienza di governo in modo originale e trasparente: un contratto di governo in cui sono scritte le cose da fare, nell'interesse vostro, del popolo, dei cittadini», ha proseguito Conte.

«L'Italia ora si fa rispettare nei consessi internazionali, con forza, dignità, determinazione e giusto orgoglio». Lo afferma il premier Giuseppe Conte dal palco di Italia a 5 Stelle.

«Molti provavano a dissuadermi dall'incominciare questa esperienza, invece ho accettato con convinzione. Io il Movimento lo conoscevo, già 5 anni prima mi era stata chiesta la disponibilità per l'organo di autogoverno della magistratura, e io all'epoca dissi "non vi conosco", ma mi fu risposto di fare solo il mio dovere e non ho mai ricevuto una sola indicazione in 5 anni», ha aggiunto il premier. 

«Mi sono decurtato del 20% lo stipendio. Mi sono ridotto lo scorta», ha poi annunciato il premier.

La "manina". Di Maio, Conte e Grillo assieme nel backstage di Italia 5 Stelle, sorridenti e con l'ormai celebre «manina» finta che il fondatore del Movimento tiene nella mano sinistra. È lo scatto pubblicato via Instagram da Luigi Di Maio.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Si riscaldano i motori! A tra poco sul palco del #CircoMassimo #Italia5stelle

Un post condiviso da Beppe Grillo (@beppe_grillo_) in data:



Di Maio. «La lettera di domani racconterà le ragioni della nostra manovra di bilancio e dirà anche che tra le clausole di salvaguardia, cioè i debiti che ci hanno lasciato i governi precedenti» e la minore crescita «con il deficit quest'anno partivamo dal 2%» lo sforamento è solo dello «0,4%», ha detto Di Maio a In 1/2 Ora su Rai Tre spiegando che si scontrano due modelli, «l'austerity» che tagliava sui diritti dei cittadini «e noi che diciamo che riduciamo il debito e il deficit investendo nei diritti dei cittadini». 

«Mi aspetto un avvio della procedura veloce, che questa settimana la commissione avrà già reagito alla nostra lettera, e mi aspetto sicuramente una reazione in cui si chiede di spiegare bene. Mi auguro che le spiegazioni in un lungo contraddittorio - ci deve essere concesso periodo credibile di contraddittorio - ci possano portare a condividere gli obiettivi», ha aggiunto Di Maio. «Sono stato in Germania e ho visto un rispetto verso quello che sta succedendo in Italia, maggiore di quello che si pensa nello storytelling», ha proseguito il vice premier.

«Ci dicono tutti che lo spread si sta impennando per il timore diffuso che questo governo voglia uscire dall'euro e dall'Europa. Ribadisco qui ma ci saranno ulteriori forme solenni per ribadirlo che non c'è un piano B, c'è solo un piano, il piano A, che è cambiare questa Europa e rimettere al centro i valori», ha sottolineato ancora il ministro dello Sviluppo, ripetendo che «finche resterò capo politico del M5S e finché ci sarà questo governo non c'è nessuna volontà di lasciare Ue o la zona euro».

«Tutti gli interlocutori ci dicono che per l'Europa è importante essere riconosciuto interlocutore. E io sono per questa impostazione», ha continuato Di Maio. «Juncker e Moscovici - ha aggiunto - ci attaccano non per ragioni tecniche ma anche anche perche anche loro sono in campagna elettorale, tutto legittimo».

«Vogliamo creare un nuovo gruppo europeo: a gennaio pensiamo a un manifesto per mettere insieme nuove forze che stanno nascendo ovunque. I Verdi hanno un loro gruppo e non abbiamo avuto interlocuzioni positive. L'idea è un gruppo che abbia unito i delusi di destra e sinistra», ha quindi annunciato il vicepremier. «Un progetto - ha aggiunto - contro chi ha deluso a destra e a sinistra». 

«Grande ministro non mollare mai» e cori «Luigi Luigi». Così il popolo di Italia a 5 Stelle sta accogliendo il vice premier al Circo Massimo assediato dalle telecamere ma anche dagli attivisti che gli chiedono selfie e autografi. Ressa al passaggio del leader a 5 Stelle tra attivisti pentastellati che chiedono ai giornalisti di allontanarsi per «lasciarlo libero».

 
Domenica 21 Ottobre 2018, 15:40 - Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 14:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-10-22 09:18:51
Panem et circenses!! Al popolo ignorante basta il circenses!!! Come infatti i risultati si vedono!!!!
2018-10-22 07:59:27
Non riesco a commentare sull'articolo interessato:bravo Di Maio,vai avanti con una "Nuova UE"! se Tizio e Caio si sfilano,evidentemente hanno altre idee,quelle di appoggiare gli affaristi-massonici -lobbisti!!
2018-10-21 19:38:13
il guitto genovese pensa di far ridere! salvini è leale salvo quando ci mette la manina!! e il guitto pomiglianese non avendo argomenti è ritornato a intonare il ritornello onestà etc!!! ma gli spettatori dello spettacolo che urlavano come un mantra onestà etc sanno che il loro leader ha firmato (se lo ha capito!!) un decreto contro l'onestà salvando migliaia di evasori??? onestà??? ma fatemi il piacere!!!!!
2018-10-21 18:46:05
Eduardo Scarpetta in confronto era un dilettante allo sbaraglio

QUICKMAP